Alstom: il treno a idrogeno vince il GreenTec Mobility Award. Presto in Italia?

Entro quest’anno sarà su rotaia in Germania il primo treno a idrogeno. Alimentato da una cella combustibile, trasforma l’idrogeno in energia elettrica.

Si chiama Coradia iLint ed è un treno regionale alimentato da una cella combustibile che trasforma l’idrogeno in energia elettrica. Realizzato da Alstom, è il primo nel suo genere e si è da poco aggiudicato un GreenTec Award nella categoria Mobility by Schaeffler. Sarà su rotaia in Germania entro quest’anno.

Ma anche in Italia c’è aria di novità. In Toscana i treni di Alstom potrebbero viaggiare sulle linee Siena-Chiusi e Siena-Empoli – non elettrificate – grazie a un bando della Regione a cui Alstom aveva risposto e che potrebbe comunque vedere protagonisti anche altri big della mobilità. Tutto dipende però anche dal cofinanziamento da parte dell’Ue nel quale spera la Regione, ma per avere notizie concrete su questo fronte occorre attendere il bando del 2019.

Unica emissione in atmosfera: vapore

Il Coradia iLint presenta vari vantaggi dal punto di vista ambientale e non solo. Da un lato, infatti, consente un risparmio notevole in termini di emissioni – l’unica emissione è il vapore – dall’altro lato è prezioso per agevolare gli spostamenti su linee ferroviarie non elettrificate come sostituto dei convogli diesel. Nel caso tedesco, stiamo parlando del 40% della rete. Inoltre, come sottolineano da Alstom, questo mezzo di trasporto viaggia ai massimi livelli di silenziosità possibili.
E non si tratta di un prototipo: il Coradia iLint entrerà in servizio regolare sulla tratta Cuxhaven-Bremervörde in Bassa Sassonia, proprio nel 2018.
Ai GreenTec Awards è stato premiato in particolare il nuovo modo di concepire la mobilità a zero emissioni in un ambito – l’ingegneria e il trasporto ferroviario – in cui si trasportano carichi massicci, considerando anche che il progetto Coradia iLint dimostra la volontà di agire su una prospettiva di decarbonizzazione di lungo periodo e grazie a una produzione in serie.
Ogni treno regionale di questo tipo più viaggiare fino a 140 km/h con un’autonomia di 600/800 km per ogni rifornimento. A bordo, possono salire fino a 300 passeggeri.

VIDEO:

 

I treni regionali Alstom per gli italiani

Alstom è impegnata anche sul fronte italiano, dove è presente dagli anni Novanta. Tra i vari incarichi, nel 2012 si è aggiudicata la gara pubblica di Trenitalia per 70 nuovi treni regionali Coradia Meridian e qualche mese fa si è aggiudicata anche 4 contratti per circa 330 milioni di euro sempre da Trenitalia per la fornitura di 54 treni regionali Coradia Stream destinati alle regioni Abruzzo (4 treni), Liguria (15 treni), Marche (4 treni) e Veneto (31 treni). Tutto questo come parte dell’accordo quadro firmato nell’agosto 2016. Si tratta dei treni ribattezzati “Pop”, che si aggiungono ai 47 già ordinati dalla Regione Emilia Romagna nel 2016.

Sono convogli pensati per viaggiare su linee regionali e per collegare più città. Sono ad unità elettrica multipla (EMU) che raggiunge una velocità massima di 160 km/h nella versione regionale. Possono prendere posto seduti oltre 300 passeggeri e l’accesso è stato pensato “a raso” del marciapiede per essere più agevole per tutti, compresi i passeggeri con difficoltà motorie. Sono treni progettati per essere ecologici e riciclabili al 95%. A seconda delle stagioni, inoltre, questi treni presentano interni modificabili e adattabili: ad esempio è possibile aggiungere rastrelliere per le biciclette o per gli sci, connessione Wi-Fi, distributori di bibite e snack, aree multimediali e zone di lavoro o relax. Possibile anche un servizio avanzato di infotainment, audio e video e un servizio di video sorveglianza “live” per garantire la massima sicurezza a bordo. Tutto è stato pensato in Italia: lo sviluppo del progetto, la produzione e la certificazione fanno capo al sito di Alstom di Savigliano (CN), la progettazione e la produzione dei sistemi di trazione e altri componenti allo stabilimento di Sesto San Giovanni (MI) e i sistemi di segnalamento di bordo al sito di Bologna.

In copertina: Disegno di Armando Tondo

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Anna Tita Gallo

Anna Tita Gallo

Giornalista pubblicista e content manager. Scrive di comunicazione, Web, marketing, pubblicità, green economy, cronaca ambientale.

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