Apriamo il dibattito sull’effetto positivo dell’uso dei placebo sui conti e la salute

Questa è un’idea che sosteniamo da anni!

In Germania quando un medico non ha ancora i risultati degli accertamenti clinici e delle analisi, 8 volte su 10 non prescrive una medicina, proprio perché non ha gli elementi di diagnosi. In questi casi i medici prescrivono medicine placebo, cioè sostanze che non hanno nessun effetto “medico”. Nelle farmacie sono in vendita pillole di tutti i colori, creme, gocce, supposte, tutte placebo (e c’è scritto sulla confezione). L’uso del placebo dà comunque al malato una risposta psicologica e quindi effetti positivi sulla salute; e si è dimostrato che anche se il paziente sa di assumere un placebo c’è comunque un effetto positivo: il gesto di curarsi, incredibile ma vero, funziona!  Qui vedi la ricerca diretta da Kevin Fontaine, presidente del Dipartimento di Health Behavior alla Scuola di salute pubblica dell’Università dell’Alabama a Birmingham: Placebos without Deception: A Randomized Controlled Trial in Irritable Bowel Syndrome, mentre qui si può leggere un articolo sull’effetto placebo in generale.

Le non medicine danno risultati positivi in molti casi; ma soprattutto si riduce il rischio di contrarre malanni causati da medicine sbagliate perché prescritte prima di conoscere il risultato delle analisi.

Se si convincessero i medici italiani ad adottare questa strategia otterremmo un enorme risparmio sui farmaci (i placebo hanno un costo irrisorio) e meno danni alla salute per errori di diagnosi.

In questo caso però non si tratta di riuscire a far approvare una legge. Non si può imporre la prescrizione del placebo anche perché in alcuni casi, quando il medico ha raggiunto una certa certezza anche in assenza di analisi, è giusto prescrivere medicine vere.

Per ottenere l’aumento sensibile dell’impiego del placebo in Italia sarebbe sufficiente che il ministero della Sanità esprimesse un incoraggiamento presso l’Ordine dei Medici chiedendo una maggiore diffusione dell’informazione sui risultati positivi ottenuti seguendo questa procedura in Germania e in altri Paesi; una campagna di informazione rivolta ai cittadini che evidenziasse i rischi ai quali ci si espone assumendo farmaci prima di avere una ragionevole sicurezza sulla diagnosi in quanto non ci sono ancora accertamenti clinici. Si tratta cioè di sviluppare un’azione culturale. Il denaro speso per una campagna di informazione sarebbe sicuramente ripagato 100 volte.

Nei prossimi articoli racconterò dell’incontro con le commissioni Sanità e di come tagliare i costi coinvolgendo gli studenti in campagne di informazione sanitaria.

INDICE INCHIESTA SANITA’

Apriamo il dibattito sull’effetto positivo dell’uso dei placebo sui conti e la salute

Sanità: come tagliare i costi coinvolgendo gli studenti in campagne di informazione sanitaria

Perché sono andato in Parlamento a incontrare deputati e senatori

 

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Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

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