Il busto ortopedico? Te lo fa la stampante 3D (VIDEO)

La tecnologia della stampa 3D applicata alla medicina ortopedica per stampare protesi e ausili personalizzati e a basso costo. L’abbiamo chiamata “ortopedia digitale”.

Video: oggi, con una stampante 3D si possono produrre dispositivi ortopedici a basso costo e personalizzabili sul paziente. Intervista a Massimo Moretti, imprenditore ravennate specializzato nella stampa 3D di ausili ortopedici, 23/09/2017.
Video di Filippo Ceredi.

Le stampanti 3D

La stampa 3D (la breve sigla sta per “tridimensionale”) permette di creare oggetti di qualsiasi forma depositando strati su strati di materiale secondo un disegno digitale realizzato con appositi software.
Le potenziali applicazioni delle stampanti 3D sono tantissime: dalla possibilità di fare prototipi a basso costo, alla possibilità di stampare velocemente componenti direttamente nell’impianto o in cantiere, fino alla possibilità di stampare prodotti artigianali, opere d’arte, addirittura una casa!

L’ortopedia digitale

Un settore molto interessante e in piena fase di ricerca e sviluppo è l’ortopedia digitale, cioè la stampa in 3D di ausili ortopedici, busti, tutori, protesi o parti di esse.
Due i vantaggi: l’economicità e la creazione di prodotti sempre su misura.
Il paziente effettua una scansione digitale della parte del corpo interessata, il computer e il tecnico elaborano i dati, creano un modello digitale e intorno a quello disegnano ciò che serve, ad esempio un busto contro la scoliosi perfettamente calibrato sulla persona che lo dovrà indossare.
A quel punto tutto è pronto per premere “invio”: e la stampante 3D inizia a lavorare! Una buona stampante 3D crea un busto per la scoliosi in 10 ore spendendo poco più di un euro di energia elettrica.

Pensate a un dito fratturato: invece della classica stecca o del gesso, il medico stampa una gabbia traspirante in materiale anallergico che immobilizza il dito. Il tutto al costo di pochi euro per il materiale e pochi euro di energia per la stampante.
È inoltre possibile creare dispositivi con diversi valori di rigidezza e flessibilità, consentire alcuni movimenti e inibirne altri.

Massimo Moretti, imprenditore di Massa Lombarda nel settore della stampa 3D, spiega che alla base dell’ortopedia digitale vi è un enorme lavoro di ricerca su più fronti: quello medico ovviamente, ma anche quello ingegneristico e sui materiali. L’ausilio ortopedico stampato in 3D deve, ad esempio, essere anallergico, non si deve rompere, non si deve scheggiare e deve rispettare tutti i protocolli medici necessari.

I costi

Un busto per la scoliosi classico ha un costo a partire dai 700 euro mentre con la stampa 3D il costo di produzione (materiali e corrente elettrica) si aggira intorno ai 100 euro. Tutto il lavoro, preciso e calibrato sul paziente, lo fa la macchina.
Anche se ad oggi si registrano alcune sperimentazioni in ospedali italiani la stampa 3D nel settore dell’ortopedia non è ancora entrata nei protocolli medici: non c’è che da augurarsi che se ne possa parlare in un futuro molto prossimo.

 

Fonti:
intervista a Massimo Moretti, WASP Project

Fotomontaggi di Armando Tondo su dispositivi ortopedici stampati in 3D

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Simone Canova

Simone Canova

Scrittore, ricercatore, grafico, autore di “Cacao, il quotidiano delle buone notizie”, webmaster dei siti del circuito di Alcatraz/Jacopo Fo. E’ Coordinatore della redazione centrale di People For Planet.

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Simone Canova

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Scrittore, ricercatore, grafico, autore di “Cacao, il quotidiano delle buone notizie”, webmaster dei siti del circuito di Alcatraz/Jacopo Fo. E’ Coordinatore della redazione centrale di People For Planet.