Il caffè nuoce gravemente alla salute?

La sostanza incriminata sarebbe la acrilammide che si formerebbe durante la torrefazione del caffè ad alte temperature.

A denunciarne la pericolosità è l’associazione non profit californiana The Council for Education and Research on Toxics, che ha intentato un’azione legale per pretendere che, come per le sigarette, sia posta un’etichetta sulle confezioni di caffè dove si avvisano i consumatori del pericolo alla salute.

Sotto accusa sono soprattutto le principali catene americane di caffè come Starbucks e 7-Eleven.

La questione è controversa: il rischio evidenziato dall’associazione non profit si riferirebbe, come accennato, alla presenza della acrilammide, sostanza cancerogena che si svilupperebbe anche nei prodotti confezionati come patatine e snack fritti ad alte temperature.

La richiesta quindi è che le catene di distribuzione e produzione del caffè si accertino che i loro prodotti non contengano acrilammide e cioè vengano tostati a basse temperature. “Quello che vogliamo è che le compagnie riducano la quantità della sostanza al punto da eliminare del tutto il rischio di cancro” ha spiegato Raphael Metzger, avvocato dell’associazione no profit.

L’Oms avrebbe messo in dubbio la presenza di prove effettive sulla pericolosità del caffè. D’altra parte che l’acrilammide sia una sostanza cancerogena viene affermato anche dal National Cancer Institute, che ha disposto una serie di raccomandazioni nella cottura dei cibi, in particolare quelli ricchi di amido, per evitare o quantomeno ridurre la produzione della sostanza incriminata.

Torniamo alla vicenda californiana: alcune tra le aziende coinvolte hanno chiesto un patteggiamento e la decisione sarà presa a giorni.

Ve ne daremo notizia. Magari mentre beviamo un buon caffè. O forse no….

Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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