Campagna elettorale senza ambiente (o quasi): cosa dicono i partiti sull’ecologia

Il 95% degli italiani pensa che proteggere l’ambiente sia importante. I problemi più sentiti sono inquinamento dell’aria e gestione dei rifiuti, poi i cambiamenti climatici. E i partiti politici, in piena campagna elettorale, che dicono?

Qualche anno fa Beppe Grillo diceva di puntare al 100% del parlamento. Non sappiamo se ce la farà ma chi volesse provarci potrebbe iniziare dall’ecologia: secondo un sondaggio recente di Eurobarometro, il 95% degli italiani pensa che proteggere l’ambiente sia importante. I problemi più sentiti sono inquinamento dell’aria e gestione dei rifiuti, poi i cambiamenti climatici.

Le maggiori preoccupazioni degli Italiani

L’interesse per questi temi è confermato da diverse fonti. Dall’annuario Istat presentato a fine 2017 sappiamo che il 52% delle persone sopra i 14 anni è preoccupato per lo smog, e che in un anno la percentuale è salita del 3,7%. Ancora maggiore – quasi cinque punti – l’aumento della quota di chi teme il riscaldamento globale, arrivata al 49%. “Negli ultimi anni le ricerche evidenziano una crescita davvero significativa della sensibilità ambientale – diceva a ottobre il sondaggista Nando Pagnoncelli al sito del suo istituto Ipsos. – C’è una grossa enfasi sul futuro del pianeta e tutto si è accelerato con la crisi, che ha indotto a cambiare i paradigmi di consumo. Oggi sharing economy ed economia circolare sono argomenti che non riguardano una piccola fetta di popolazione”.

I candidati al prossimo parlamento dovrebbero saperlo. In effetti non si può dire che in questa campagna elettorale non si sia mai parlato di questioni legate all’ambiente. È successo almeno due volte: con i sacchetti biodegradabili nei supermercati e con il maiale fotografato tra i rifiuti a Roma. Il livello del dibattito è questo, e in generale i leader non sembrano puntare molto sull’ecologia. Eppure nei programmi il tema c’è, anche se con spazi variabili. Ecco le promesse di liste e coalizioni che hanno messo nero su bianco le loro idee in materia.

Il più sintetico.
È il centrodestra, che inserisce la tutela dell’ambiente nel decimo e ultimo punto dell’accordo firmato dai capi di partito. All’interno solo i titoli, dal “sostegno alle energie rinnovabili” a “risparmio energetico ed efficientamento della rete”. Più specifico il programma di Fratelli d’Italia, una delle liste dell’alleanza, che mette l’ecologia al 13° posto tra 15 “priorità”. Formazione scolastica alla difesa della natura e progressiva messa al bando dei materiali non biodegradabili sono alcune delle proposte.

Il più lungo.
I 5 stelle hanno preparato un documento di 180 pagine sull’ambiente. Innanzi tutto le bonifiche, con la promessa di accelerarle, e una sezione a parte per la “terra dei fuochi”. Poi i rifiuti, e si va dalla detassazione dei prodotti riciclati al blocco della costruzione di nuovi inceneritori. Al punto successivo troviamo l’acqua: tra le idee un fondo da 500 milioni per ridurre le perdite della rete idrica. Dove si affronta il dissesto del territorio si prevede un censimento del patrimonio edilizio, mentre nel capitolo mobilità si annunciano investimenti per favorire gli spostamenti in bici. No alle trivellazioni e in particolare al fracking, la tecnica della fratturazione idraulica che preoccupa gli ambientalisti. Ultima segnalazione sui cambiamenti climatici: anche il Movimento di Grillo parla di formazione nelle scuole, oltre che di fondi alle università che si occupano del problema e di impegno per il riconoscimento dei rifugiati ambientali, che scappano da zone diventate inabitabili.

Il più composito.
È il centrosinistra: alle proposte del Pd si aggiungono quelle dei Verdi e della lista di Emma Bonino, che fanno parte della coalizione. Per il Partito democratico citiamo il manifesto presentato in un’assemblea nazionale a fine ottobre: “sostenibilità ecologica dello sviluppo e della società” è la quarta di otto “idee fondamentali” elencate nel testo. Anche in questo caso si parla di diminuzione delle tasse sui prodotti riciclati, e poi di de-carbonizzazione del paese entro il 2050, di potenziamento dell’ecobonus e di obiettivi più generici, come sostegno alla mobilità elettrica e lotta al dissesto idrogeologico. Dicevamo dei Verdi, che immaginano una “svolta ecologista” in 10 punti: si va dal divieto di circolazione per i mezzi a benzina e diesel dal 2035 a un piano nazionale che porti a usare solo energie alternative. Infine Più Europa, la formazione di Bonino, nel programma parla di sostenibilità come “stella polare” di tutte le decisioni. Tra le proposte la carbon tax (imposta sulle emissioni di CO2) e l’ampliamento delle aree naturali protette.

La più ambiziosa.
Dal punto di vista della creazione di posti di lavoro il primato spetta alla lista Liberi e uguali, che ne promette due milioni e 700mila grazie a investimenti nelle energie rinnovabili. Le linee programmatiche presentate da Rossella Muroni (ex presidente di Legambiente) comprendono un “grande piano verde”, secondo punto dei sette contenuti nel documento. All’interno l’impegno a rilanciare il sistema dei parchi, combattere il consumo di suolo e costruire un’Italia carbon-free entro il 2030.

La più esplicita.
È la lista Potere al popolo, che parla di stop alle “grandi opere” e le cita una per una, a partire da Tav, Tap e Mose. No alle grandi navi nella laguna di Venezia, moratoria sui nuovi progetti di estrazione di combustibili fossili e abbandono del carbone come fonte di energia entro il 2028. All’ambiente è dedicato il 13° punto dei 15 del programma, che parla anche di un piano nazionale di bonifica dei siti inquinati, di finanziamenti alla mobilità sostenibile e di messa al bando degli inceneritori.

 

FONTI:

http://ec.europa.eu/commfrontoffice/publicopinion/index.cfm/Survey/getSurveyDetail/yearFrom/1974/yearTo/2017/surveyKy/2156

https://www.istat.it/it/files/2017/12/Asi-2017.pdf

https://www.ipsos.com/it-it/gli-italiani-e-la-nuova-legge-sui-sacchetti-ultraleggeri

http://www.forzaitalia.it/speciali/Programma_centrodestra_condiviso_10_PUNTI.pdf

http://www.fratelli-italia.it/wp-content/uploads/2018/01/PROGRAMMA_A4def.pdf

https://www.movimento5stelle.it/programma/ambiente.html

https://www.partitodemocratico.it/news/manifesto-italia-2020-costruiamola-insieme/

http://verdi.it/wp-content/uploads/2017/11/proposte-verdi-def.pdf

https://piueuropa.eu/programma/

http://liberieuguali.it/relazione_rossella.pdf

https://poterealpopolo.org/potere-al-popolo/programma/

 

 

 

Andrea Monti

Andrea Monti

Giornalista, collabora con Radio Popolare e il Sole 24 ore

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