Dieta Macrobiotica: capiamola meglio

Ne parliamo con un nutrizionista che spiega: non esiste una dieta “giusta” uguale per tutti

Negli ultimi tempi, anche per via di alcuni fatti di cronaca, si è tornati a parlare di dieta e filosofia macrobiotica. Uscendo dalle pagine della cronaca ed entrando in quelle del mangiar sano, ci siamo chiesti in cosa consista questa dieta e se sia o meno salutare.

La macrobiotica è appunto prima di tutto una filosofia: il termine significa “lunga vita“, ed è stato coniato dal giapponese Nyoiti Sakurazawa, conosciuto anche come George Oshawa, che ha portato questa teoria alla conoscenza del mondo occidentale negli anni ’50. Come spiega anche la pagina dedicata al tema del dizionario di Medicina Treccani, la macrobiotica di fatto unisce molti principi filosofici e religiosi orientali, con attenzione anche alla dieta, alla salute e al rapporto con la natura, in contrasto con le filosofie consumiste del mondo occidentale, e contro l’uso di pesticidi e agenti chimici in agricoltura. Prevede consigli di comportamento alimentare come la masticazione lenta, l’utilizzo di determinati cibi in determinate circostanze e una predilezione per le sostanze non raffinate, cereali integrali, carne e pesce in quantità moderate.

In una recente intervista a La Stampa il professor Franco Berrino, ex direttore dell’Istituto nazionale dei Tumori di Milano, ha evidenziato come i principi fondamentali della dieta macrobiotica siano simili alle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per una alimentazione sana che prevenga l’insorgere di malattie. Ma ha specificato che “integrale” non significa “integralista”: bisogna prestare attenzione.

“La dieta macrobiotica è una dieta corretta”, conferma il dottor Giuseppe Bellotti, biologo nutrizionista che abbiamo interpellato in proposito. Ha un grande apporto di fibre, ha un limitato apporto di grassi saturi e di grassi in generale, poca carne, poco pesce. Questa filosofia e questo tipo di dieta risente della situazione della società orientale in cui si è sviluppata e della disponibilità di alcuni tipi di cibi. Come d’altronde facevano i nostri nonni, che mangiavano la carne una volta alla settimana”.

“Si tratta di una dieta fondamentalmente equilibrata, tutto sommato abbastanza simile alla dieta Mediterranea, e che va valutata nel contesto in cui è nata”, aggiunge Bellotti. “Come filosofia, così come molte altre, è nata per far accettare alcuni comportamenti che altrimenti sarebbe difficile far accettare. Diciamo una alimentazione corretta con un espediente psicologico”.

Molte persone si avvicinano alla macrobiotica per stare meglio, spesso riuscendoci, anche solo per il fatto di aver regolarizzato la propria dieta, spiega il nutrizionista: “Noi abbiamo bisogno di carboidrati, grassi e proteine nelle giuste quantità. Quando una dieta ha un apporto proporzionato di tutti i nutrienti è una dieta corretta e ci farà stare bene”.

Decidere di seguire di punto in bianco una dieta – di qualsiasi tipo –  è però sbagliato: “Le variazioni repentine sono sempre sbagliate, il corpo ha bisogno di abituarsi, e poi attenzione: bisogna ricordarsi che nessuna dieta è miracolosa o ‘fa guarire’ da qualche malattia e soprattutto non esiste una dieta uguale per tutti”. Specifica Bellotti: “Il corpo di ognuno è diverso e quindi non esiste una dieta che va bene per tutti, che fa star bene tutti allo stesso modo”.

 

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Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi

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