Donald Trump vuole diventare l’Erode dei tempi moderni?

Al confine con il Messico, da indicazioni dell’amministrazione Trump, le guardie di frontiera per giorni hanno separato i bambini messicani dai genitori senza documenti. Diversi reportage raccontano che i bambini vengono lasciati da soli in gabbie di ferro, numerati (ci sono foto di bimbi con un numero appiccicato sul braccio) e lasciati lì, soli, senza parenti, per essere mandati in centri detentivi appositi, in attesa di decidere se saranno o meno rimpatriati. E’ di poche ore fa la notizia che Trump ha optato per fare marcia indietro, dopo le prese di posizione di molti politici e della società civile, firmando un decreto esecutivo che prevede che minori e genitori rimangano assieme, ma che pare non dia indicazioni maggiori, soprattutto per i bambini già detenuti, più di duemila. Diversi articoli raccontano che i militari stanno continuando a organizzare veri e propri campi di detenzione.
C’è una registrazione audio, che sconsiglio di ascoltare ai deboli di cuore, in cui si sentono questi bambini piangere terrorizzati e i funzionari scherzare dicendo “c’è un concerto, qui!”.
Trump è un mostro, ma anche chi mette in pratica le sue indicazioni dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza.
Torna in mente “La zona grigia” di cui parlava Primo Levi, quella che lui vide crearsi quando era prigioniero in lager: quella zona intermedia di collaborazionisti, di persone che, per salvarsi in qualche modo o ottenere un piccolo vantaggio, non protestano ma si adeguano ai diktat e aiutano i peggiori uomini del mondo a mettere in atto i loro piani.
Probabilmente, come anche Levi faceva notare, sono comportamenti che l’animo umano è tentato di produrre in tutte quelle situazioni collettive in cui un vertice ha il potere e comanda e una base deve ubbidire.
Ma quello che si capisce anche è che senza questa zona grigia nessun mostro avrebbe potere. Senza persone che accettano come fosse una cosa ineluttabile ciò che accade, o che si adeguano ai comandi di un superiore che chiede di fare qualcosa che va contro tutte le leggi e l’umana pietà, queste cose non succederebbero.
Una delle più grandi prerogative dell’essere umano è la possibilità di scegliere coscientemente come comportarsi. Se questa scelta non viene esercitata, seguire la massa, il gregge o il capobranco più potente ci avvicina sempre di più agli animali. Anzi, più correttamente: a robot senza coscienza.
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Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi

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Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi