Emorroidi solidali: se ti fa male il sedere rilassa le labbra

Scoprire che i muscoli delle labbra e della lingua sono contratti e imparare a rilassarli offre un notevole beneficio e riduce il gonfiore.

Alcuni muscoli sono accoppiati. E il fatto che ci sia una connessione tra bocca e ano, entrata e uscita del cibo, ha una sua logica.

Se hai le emorroidi rilassare la parte dolorante è difficilissimo e puoi ottenere un risultato opposto perché puoi provocare un aumento dell’afflusso di sangue e quindi un maggiore gonfiore.

In questo articolo ti racconto come ho cercato di affrontare questo malanno, successi e insuccessi. Una ricerca che ho condotto grazie al contributo di molte persone che hanno raccolto il mio invito a raccontare la loro storia emorroidale.

In questo articolo vedremo anche altri modi per ridurre il danno: cambiare modo di evacuare (torniamo alle origini defecatorie naturali), usare un cuscino a ciambella se si sta troppo seduti, mettersi con le gambe verso l’alto, appoggiate a un muro, e respirare in modo naturale per ridurre la bassa pressione

Attenzione questi consigli non vogliono sostituirsi alle terapie mediche! (vedi l’AVVERTENZA finale)

Come rilassare le labbra, le gengive e la lingua.

So che può sembrare un’affermazione delirante. Qualcuno dirà: “Ma come si fa a rilassare la lingua? Quando mai è contratta!?! E poi perché?”

Mi dicono che secondo i principi della medicina tradizionale cinese alcune zone del corpo sono accoppiate con alcuni muscoli.

Se hai l’ano infiammato sarebbe utile rilassare la zona per diminuire il dolore dovuto alla tensione della pelle. Ma proprio perché ti fa male non riesci a lasciar andare la contrazione. Allora puoi rilassare questa zona de-tendendo i muscoli gemellati di labbra e lingua. La gengiva non ha muscoli ma puoi ugualmente fare finta che li abbia e lasciar andare la tensione nella zona gengivale.

Forse se ti metti ad ascoltare se le tue labbra sono contratte non percepisci la contrazione. Spesso però, ascoltando per qualche minuto, non di più, per qualche giorno, ti potresti rendere conto che c’è una contrazione che non avevi indentificato…

Rilassare le labbra è abbastanza facile, basta provarci per un po’ di minuti per qualche giorno di seguito e poi diventa un’abitudine accorgerti quando tieni le labbra “tirate”.

Immaginare di rilassare le gengive non è poi difficile, basta fare finta di farlo, pensare di farlo per ottenere il risultato.

Più difficile decontrarre la lingua. Almeno per me lo è stato.

Puoi provare a appoggiare la testa sul cuscino, di profilo, cioè con l’orecchio sul cuscino, stando orizzontale sul letto. Prova a tenere la bocca socchiusa, con anche la mandibola rilassata contro il cuscino. Stando così prova a spostare la lingua verso l’alto, cioè verso la guancia opposta a quella appoggiata al cuscino. Poi abbandonala alla forza di gravità di modo che scivoli verso la guancia appoggiata al cuscino.

Sembra facile… Ma probabilmente ti accorgi che non riesci a lasciarla cadere da sola, senza usare i muscoli per spostarla.

Se proprio non riesci a lasciar andare la tensione linguale puoi provare a chiudere il pugno e poi lasciarlo rilassare lentamente immaginando che il pugno sia la tua lingua. Frase che può sembrare “scema e impossibile” ma se ci provi ci riesci; misteri dell’umana capacità di visualizzare azioni impossibili.

Probabilmente osserverai quasi subito che la zona anale si decongestiona.

Magari non la prima volta che lo fai ma dopo qualche tentativo.

Anche rilassare la nuca è utile.

Ho individuato solo un’altra coppia di muscoli gemelli: la vescica è collegata con i muscoli della mandibola. In caso di crisi cistitica rilassare la mandibola è sensazionale!

Le mie emorroidi

Una decina di anni fa fui travolto dalle emorroidi che a più riprese mi costrinsero a letto (piangente per il dolore) per alcuni giorni.

L’accidente scatenante fu che, recitando un monologo di 1 ora e 45, sforzavo i muscoli del perineo, cioè quelli intorno all’ano… Finito lo spettacolo ero a pezzi. Il primo miglioramento l’ho ottenuto grazie a Eleonora Dalbosco, grande specialista della voce e del bel canto, che mi ha spiegato che parlavo con un tono di voce non naturale, troppo basso, e quindi mi trovavo a sforzare la voce, spingere troppo verso il basso e aumentare così la pressione nella zona emorroidale. Alcune lezioni con lei mi hanno permesso di migliorare l’uso della voce e la situazione post spettacolo è notevolmente migliorata: recitare non era più uno strazio…
Ma visto che il malanno persisteva mi rivolsi a uno specialista di cui mi fidavo (è pure mio parente) che mi diagnosticò sia le emorroidi che una fistola. Il suo consiglio fu quello di operarmi immediatamente.
Essendo io un vile decisi di rimandare l’intervento, spaventato anche dal fatto che alcuni amici erano stati operati ma poi avevano subito ricadute.
Decisi così di rivolgermi ai lettori del mio blog per raccogliere pareri, esperienze, consigli. La risposta fu di massa!
E mi misi quindi a sperimentare con diligenza buona parte delle proposte che mi arrivarono… Mi dà gran gusto sperimentare, sempre sperando di trovare la soluzione definitiva e prendere quindi il Nobel emulando il mio insigne genitore. Certo, un conto è prendere il famoso premio per la letteratura, un conto è prendere il Nobel per le emorroidi…
Sì, perché c’è da dire innanzi tutto che se c’hai una cefalea o una peritonite da un certo punto di vista fa pure figo. Se c’hai le emorroidi sei un gradino sotto perfino alla diarrea. Il che ti avvilisce e diminuisce le tue capacità di autoguarigione…

Comunque è una vergogna comune: ci sono circa 3 milioni di italiani che ne soffrono.
Ecco quindi, a distanza di anni e di molte delusioni sperimentali, il bilancio della mia storia: non ho trovato il metodo per sconfiggere le emorroidi ma sicuramente alcuni modi utili per alleviarle. Non vi vendo miracoli.
Innanzi tutto devo dire che nel mio caso c’era dolore forte immobilizzante, ma non c’era fuoriuscita di parti interne del corpo… Cioè erano notevoli ma non gravi.

Devo poi aggiungere che non sono riuscito a sconfiggerle completamente, però ho ridotto drasticamente il disturbo. Da parecchi anni non mi è più successo di avere dolori importanti, non mi è più capitato di dover restare a letto bloccato.

Cura di emergenza

Grazie ai consigli raccolti sono arrivato alla conclusione che in caso di dolore acuto ci sono solo quattro mosse che funzionano.

Primo: un intervento chirurgico d’urgenza.

Secondo: sdraiarsi sul letto appoggiando le gambe in verticale contro il muro, restare così una mezz’ora. Allevia.
In questo modo la pressione del sangue defluisce dalla parte bassa a quella alta del corpo, cioè si riduce la pressione nella zona e si ottiene una diminuzione del gonfiore e del dolore.

La terza tecnica riguarda il modo di defecare. E se l’avessi scoperto subito mi sarei risparmiato dolore a fiumi (ma perché i medici raramente te lo dicono?).
Il modo naturale di andare in bagno è alla turca, cioè accovacciati. La posizione seduta sul water è innaturale perché l’ultimo pezzetto dell’intestino fa una curva e quindi per espellere si fa fatica per una ragione meccanica. Accovacciandosi invece l’intestino finale si trova, diciamo così, a “raddrizzarsi” e il tutto risulta meno traumatico. Ovviamente è un problema entrare in casa con un piccone e sostituire il water con una turca, anche perché magari i conviventi s’incazzano.
Ma io (e per questo dovrei ricevere quantomeno riconoscimenti internazionali) ho scoperto che si ottiene lo stesso identico risultato semplicemente piegandosi nel momento del bisogno, cioè tendendo il busto piuttosto orizzontale invece che verticale (vedi immagine 1) (((foto dal mio blog resa graficizzata a mosaico o poster con filtri. Basta la sagoma senza mi si possa riconoscere).

Nella fase espulsiva puoi anche spingere con i piedi sul pavimento e otterrai un’espulsione ben più morbida con gioia emorroidistica.

Importante anche non spingere “di sedere” cioè con i muscoli della parte finale dell’intestino ma usando il movimento del diaframma per espellere (funziona proprio meglio). Ne parlo più diffusamente nel prossimo paragrafo sulla respirazione emorroidica.
Questo consiglio va bene per tutti eccetto per chi ha una pancia esagerata…
E quando dico per tutti intendo anche per chi non soffre di emorroidi perché si evita che ti saltino le venuzze delle orecchie o ti venga l’infarto nel momento cruciale espulsivo (Scherzo. Cioè non ti saltano gli orecchi ma comunque è una posizione sana per tutti).

Finita la crisi è il caso di diminuire l’irritazione della zona. Io reputo miracoloso l’uso di un semplice cuscino a ciambella, ce n’è di gommosi, sui 15/20 euro, io me lo porto ovunque, nascosto da una graziosa foderina a borsa con manici.
Già solo questo mi ha risolto buona parte del problema. Se stai molte ore su una sedia te lo consiglio. Inoltre la ciambella, un po’ sgonfia, fa bene pure per la cistite (perché decomprime la zona pubica) e per il mal di schiena, (perché ti porta a fare micro movimenti con la spina dorsale e a cambiare i punti di appoggio sulle vertebre).

Passata la fase acuta è buona cosa ottimizzare il respiro.

I polmoni sono un pallone che si gonfia e si sgonfia. Quindi si ottiene una dilatazione della cassa toracica verso l’alto e orizzontalmente e un movimento del diaframma (che sostiene i polmoni) verso il basso. Si respira con il naso senza svuotare o riempire i polmoni completamente. L’espirazione avviene semplicemente lasciando andare il fiato in modo simile al sospiro di sollievo. Cioè la muscolatura la usi per inspirare, ma per buttare fuori l’aria non serve spingerla fuori, basta lasciare andare i muscoli che hai usato per inspirare.

Se il ventre non è contratto il movimento verso il basso del diaframma muove tutti gli organi e i visceri del ventre, fino al pube e all’ano.

Questo movimento è benefico per tutti i tessuti perché tonifica e aiuta la circolazione del sangue nei capillari.

È importante che questo movimento non avvenga solo verso il basso ma anche verso l’alto. Una respirazione che non fa muovere la parte alta della cassa toracica ha l’effetto di aumentare la pressione sanguigna nella parte bassa del corpo (bacino e gambe) agendo negativamente sulle emorroidi (ma anche su vene varicose, ernie e simili).

Importante la respirazione anche perché lasciando che il respiro smuova naturalmente i visceri si ottiene di provocare l’evacuazione (o defecazione che dir si voglia) senza dover spingere con i muscoli per espellere l’espellibile. Il che è particolarmente fastidioso (lo spingere localmente) se si sperimenta un’infiammazione in quella zona.

La respirazione corretta inoltre, visto che fa muovere i visceri, ha un effetto positivo sulla stitichezza.

Un altro rimedio collaterale riguarda la consistenza della materia prodotta (che a questo punto mi permetterete di chiamare cacca, merda e pupù, visto che ormai siamo in confidenza a furia di parlare di buchi di sederi).

I semi di chia sono un antichissimo rimedio dei nativi americani. Lasciati a mollo 5 ore diventano una mucillagine con un effetto rinfrescante, ma soprattutto trasformano le feci in una sostanza morbida e lubrificata che se ne va via che è una bellezza. IMPORTANTE: alcuni sconsiderati propongono di consumare i semi di chia senza metterli a mollo per 5 ore. Molti sostengono che è pericolosissimo farlo perché essendo idrovori se ingeriti asciutti si possono attaccare alle pareti dell’apparato digestivo come piovre e lì marcire generando ogni sorta di schifo.

Una soluzione pret a porter sono le bibite pronte con l’aggiunta di semi, che a quel punto sono a mollo da tempo e non dovrebbero dare problemi. COMUNQUE prima di ingerire questi semi chiedete il parere ad un medico. Alternativa alla chia, in caso di intolleranza, sono i semi di psillium, che vanno messi a mollo pure loro per gli stessi motivi.

Nella fase acuta sono pure utili le creme. Le ho provate tutte. Molte contengono derivati del petrolio e le eviterei. Le migliori che ho sperimentato e che hanno ottenuto il massimo di pubbliche ovazioni da parte dei miei consiglieri solidali, sono quella di Aboca, Fitoroid e l’Omeoplasmina. Peraltro le aziende che le producono le hanno addirittura dotate di cannule fantasticamente lisce, mentre alcune aziende ti rifilano cannule con piccoli spunzoni graffianti (puro sadismo emorroidale). Il molto famoso preparato H non mi ha invece aiutato.

Devo poi segnalare un fenomeno curioso, che non ha nessun valore scientifico ma che non posso tacere perché getta luci sui meccanismi psicologici collegati almeno al mio caso: a me, quando stavo male, dava risultati miracolosi il giocare ai videogames sparatutto. Generalmente dopo aver fatto irruzione sul pianeta Ixylly 31, con un gruppo di valorosi, e aver sterminato un paio di centinaia di lucertoloni cattivissimi, mi si azzerava il disturbo. Lo so che non è scientifico ma come potevo tacere questa imbarazzante verità?

Una cura possibile

Credo che le emorroidi siano un disturbo fetente perché dipendono da un mucchio di fattori contemporaneamente.
Principalmente fattori psicologici, meccanici e alimentari.

I fattori psicologici non sono riuscito a capirli. Ho anche seguito a lungo i consigli sulle frasi che ti guariscono, i pensieri positivi eccetera. L’idea è che le emorroidi siano la rappresentazione somatica di un’ansia da incapacità di arrivare alla fine di una fase della vita, restare in sospeso… Defecare qualche cosa… Non riuscire a buttare fuori o a uscire da qualche parte… Con me non attacca ma ho raccolto testimonianze di persone che hanno avuto beneficio con i libri sulle parole che guariscono della dottoressa Gabriella Mereu, che è un vero genio, a prescindere dai miei risultati refrattari. Ognuno ha la testa fatta diversa e le malattie sono solo apparentemente uguali. Quindi il fatto che una cosa non funzioni con me non vuol dire che non vada bene per un’altra persona.

Questo principio vale per tutte le cure tranne per quelle meccaniche.
Cioè ci sono malattie che in parte sono dovute al modo di muoversi, di usare il corpo dal punto di vista meccanico. Ed è chiaro che questo vale per tutti: se ogni giorno ti dai una martellata sull’alluce del piede probabilmente soffrirai di dolori cronici podali…
Nel caso delle emorroidi è ovvio che muoversi fa bene mentre restare immobili per mesi fa male.
Ed è fondamentale sapere anche che se stai molte ore seduto, in auto o alla scrivania è molto probabile che poi soffri per cattiva circolazione del sangue in quella zona, perché c’è una pressione meccanica eccessiva, il sangue non circola bene e i tessuti ne soffrono.

Cibo e dieta

La questione alimentare è altrettanto importante, ovviamente se ti mangi mezzo chilo di carne di babbuino grasso al giorno forse c’è un interrelazione emorroidale, soprattutto se te lo mangi fritto in olio di semi spremuto a caldo con le trieline e poi ci spalmi sopra tutto il burro prodotto dalla Val d’Aosta.
Ma credo di avere un’alimentazione non eccessiva… Mangio 20 grammi di carne al mese, un po’ di pesce e il resto sono cereali e verdure e latticini, due dita di vino ai pasti, quindi non credo ci sia una gran causa alimentare.
Comunque ho provato a eliminare i cereali per mesi, poi i latticini, poi pure il pesce e il caffè, il vino e la birra. Ho provato a mangiare anche solo verdure e frutta cotta per mesi. Ma non ho registrato nessun cambiamento, neanche eliminando il peperoncino.
Insomma in questi anni ho avuto modo di sperimentare a lungo tutti i tipi di diete che i miei lettori solidali mi hanno proposto senza osservare cambiamenti.

Massaggio

È anche utile il massaggio locale, lieve e solo se non provoca dolore. In alternativa il getto d’acqua tiepida di una doccia o di un rubinetto. A lungo, piangendo.

Larga è la foglia, stretta la via: voi dite la vostra, io ho detto la mia.

Avvertenza

Affidarsi ai medici per le cure è fondamentale. È molto pericoloso seguire i consigli della vicina di casa o curarsi da soli ricorrendo a internet. Questo articolo non fa eccezione e non rappresenta un invito a NON seguire le prescrizioni mediche.
Ma ci sono una serie di TERAPIE COMPLEMENTARI che sarebbe utile conoscere per migliorare gli effetti delle cure scelte.
Altrettanto utile sapere da altri ammalati quali sono le terapie che con loro hanno funzionato o i medici che hanno dimostrato una maggiore affidabilità.
È utile che i pazienti si scambino informazioni.

Per questi motivi inauguriamo su People for Planet una sezione dedicata allo scambio di informazioni tra pazienti. A questo post ne seguiranno altri incentrati sui disturbi più diffusi: cistite solidale, mal di testa solidale, mal di schiena solidale, calvizie solidali, verruche solidali…

 

 

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Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

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