Foodsharing e sai cosa mangi

“Mangiare bene o mangiare male è una questione culturale. Mangiare o non mangiare è una questione di soldi.” (Manuel Vasquez Montalbàn)

Questa frase di Montalbàn, decisamente incontestabile, la potete leggere appena aprite il sito avanzipopolo.it: un nome divertente per un progetto dell’Associazione di Promozione Sociale Onlus “Farina 080” che promuove azioni contro lo spreco di cibo.

Nella pagina Chi Siamo del sito trovate la famosissima foto dei Beatles che camminano sulle strisce pedonali di Abbey Road, solo che in questo caso portano tutti dei sacchetti pieni di spesa.

Avanzi Popolo si occupa di vari aspetti dello spreco di cibo: dalla raccolta alla redistribuzione di grandi quantità di alimentari verso i più bisognosi mettendo in contatto chi li vuole donare e le varie associazioni di solidarietà.

E non solo, chi ha piccole quantità di cibo che vuole regalare si può mettere direttamente in contatto con chi le desidera, in tutta Europa e nel Mondo si chiama Food sharing.

Come descritto nel sito, il foodsharing è “una soluzione innovativa per chi sa di non poter consumare un prodotto e non vuole che finisca in pattumiera.”

Basta registrarsi e inserire qualsiasi cibo o bevanda vicina alla scadenza o che non si intende utilizzare e un altro utente potrà chiederlo gratis o scambiarlo con un altro alimento. E’ anche un ottimo sistema per fare nuove conoscenze e creare una vera e propria community.

Lo stesso vale per il sito Babette.word: “Quando mio figlio torna da Rotterdam, mia moglie per fare festa gli cucina le lasagne, la sua specialità. Ogni volta avanzano degli ingredienti, così prepara un’altra teglia che viene poi surgelata. Un giorno mi sono chiesto: perché non trovare il modo di condividere subito questa prelibatezza, magari coi vicini di casa? Babette è nata così…” racconta il fondatore, Alessandro Calvo.

Questi sono solo due esempi di foodsharing, una tendenza che in Italia fatica ad affermarsi specie nel confronto con gli altri Paesi Europei dove il movimento internazionale conta oltre 200mila utenti registrati in Germania, Austria, Svizzera tra gli altri.

In Italia nel 2017 si stimava uno spreco di cibo di 84 chili a famiglia per un totale di 2,2 tonnellate di cibo all’anno, con un costo complessivo di 8.5 miliardi di euro (0,6% del Pil). Il dato, pur se impressionante, dimostra una notevole diminuzione rispetto al 2016 grazie anche alla legge Gadda (v.  La legge Gadda contro lo spreco alimentare – e non solo) entrata in vigore nel 2016, che prevede semplificazioni e sgravi fiscali a chi dona il cibo a scopo di solidarietà.

Fonti:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-02-05/spreco-alimentare-l-italia-migliora-ma-butta-via-ancora-06percento-pil-all-anno-113959.shtml?uuid=AEk9NduD

http://www.avanzipopolo.it/

https://babette.world/

https://foodsharing.de/

In copertina: Disegno di Armando Tondo

 

 

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Gabriella Canova

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Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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