Formula E elettrica Roma

Formula E: un dovere esserci!

La Formula E dal prossimo 14 aprile 2018 sarà sicuramente molto più vicina all’Italia. Il campionato monoposto elettrico giunto alla quarta edizione, infatti, non ha mai avuto un grosso seguito nel nostro paese anche se il trend a livello internazionale è sicuramente in crescita.

Ora però con l’arrivo dell’ePrix di Roma anche gli italiani potranno apprezzare e farsi intrigare da questa curiosa manifestazione dell’automobilismo sportivo.

Un campionato sicuramente amico dell’ambiente, viste le emissioni zero delle vetture che gareggiano, e capace anche di innovare sotto tanti altri aspetti. Si parte dal fatto che la gara e le qualifiche, al contrario della Formula 1 e altre formule minori che sono spalmate su più giorni, si disputano tutte nell’arco di una sola giornata: il sabato. Il motivo è proprio per ridurre costi, sprechi e soprattutto ottimizzare il tempo. Così facendo anche gli spettatori che seguono l’evento dal vivo possono aumentare. E così fino a oggi è stato.

Altra curiosità: il format della qualifica; la griglia di partenza si decide con sessioni dove i piloti vengono suddivisi in cinque gruppi e l’ordine con i quali scenderanno in pista è parzialmente casuale. Dopo molte polemiche è stato eliminato il sorteggio “secco” e a partire dal secondo ePrix di Hong Kong, svoltosi il 3 dicembre 2017, le suddivisioni vengono decretate dalla graduatoria generale in modo da tenere i migliori uniti ed evitare che i più forti possano venire penalizzati dalla posizione, anziché dai capricci del meteo. Il sorteggio, che tanto aveva fatto storcere il naso alle scuderie, viene comunque ancora utilizzato per determinare il momento della partenza dei singoli raggruppamenti e un pilota per ciascuno di essi verrà selezionato a caso per condurre il “gioco”.

Poi c’è il discorso batteria: le vetture infatti sono equipaggiate con la stessa carica di energia elettrica. Ad aiutare può venire in soccorso un’“extra potenza” che si ottiene con la simpatica trovata fan boots. A questo nome corrisponde un meccanismo che permette ai tifosi, fino a un’ora prima della gara, di votare sul web il pilota preferito. Ai tre che raggiungeranno il miglior punteggio l’organizzazione darà 30 ulteriori kW che si potranno somministrare nella propria vettura prima del via.

Calore del pubblico, interazione con i fan e casualità hanno sicuramente un certo peso e possono (quasi al pari di quello sportivo) spostare l’ago della bilancia in favore di un pilota o di un altro. Questo campionato però non vuole essere esclusivamente una gara tra monoposto: ha anche tutto un “contorno” che, probabilmente, ha l’ambizione di trasformarsi in “piatto principale”.

Insomma è proprio il caso di dire che per una volta sembra sia più importante partecipare che vincere: il numero degli ePrix è cresciuto dagli 11 ai 14 della stagione 2017/2018, e Roma debutterà nel circuito cittadino nella suggestiva cornice del quartiere Eur. Inoltre sempre più marchi automobilistici sposano questa causa perché la vedono come un ottimo strumento per diffondere vetture elettriche anche nel mercato di massa. Audi, Jaguar e Renault sono tre delle attuali case che hanno deciso infatti di gareggiare in Formula E.
Nota particolare di merito va alla casa francese che nelle prime tre edizioni ha vinto per ben due volte il titolo costruttori. Questo potrebbe far intendere che questo marchio sia uno dei migliori per quanto riguardo l’elettrico? Probabilmente sì. Anche se resta un mistero capire perché a partire dal 2018 abbia deciso – comunicato attraverso una nota ufficiale – di “concentrare le risorse sugli ambiziosi obiettivi di Formula 1”. A sostituirla ci sarà Nissan, prima casa giapponese ad entrare nella Formula E ma anche realtà leader per quanto riguarda i veicoli a zero emissioni nel mercato di massa: la Leaf è infatti l’auto elettrica più venduta al mondo. Nel 2019 poi sarà anche il turno delle tedesche Porsche e Mercedes che per correre in questa serie hanno sacrificato, rispettivamente, la categoria prototipi e Mondiale Endurance. E le case costruttrici italiane? Per ora tutto tace, anche se l’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne ha dichiarato che nel prossimo futuro Maserati potrebbe farci un pensierino.

Mondo della auto, ma non solo.
Anche la moda sembra essere attratta dall’elettrico. Hugo Boss, storica maison di alta moda tedesca che per oltre un decennio è stata main sponsor di McLaren in Formula 1 e nell’ultimo biennio di Mercedes, ha deciso di abbandonare il gotha dell’automobilismo mondiale. A partire dal 2 dicembre, col round inaugurale di Hong Kong, lo staff della Formula E vestirà con gli abiti del brand e i cartelloni Boss saranno affissi sui circuiti cittadini che ospitano il campionato. Marl Langer, Ceo Hugo Boss, ha commentato così la scelta attraverso il sito ufficiale del marchio: «Guardiamo sempre verso approcci innovativi. I motori utilizzati e il fatto che si corra in grandi città sono inoltre motivi di attrazione per un’audience più giovane e per noi una fonte di nuove opportunità. La Formula E? Abbiamo immediatamente capito quale fosse il potenziale».

Quanto costa una gara di Formula E?
Secondo le stime fatte sulla base delle esperienze delle altre città che hanno già ospitato una gara – riportate dal Sole 24 ore – il costo dell’evento tenuto a Londra nella stagione 2014-15 è stato di 13,4 milioni di euro, gli spettatori hanno superano quota 50mila e l’impatto economico è stato di 47,6 milioni di euro. A Città del Messico, nel 2016, qualcosa meno: l’organizzazione si è aggirata sugli 8,3 milioni di euro, il numero di spettatori di poco superiore alle 30mila unità con un impatto economico di 26 milioni di euro. Parigi (2016) invece, una via di mezzo: 11,14 milioni di euro i costi, 20mila gli spettatori e 30 milioni di euro l’impatto economico. A Roma però il discorso è diverso. Ci sono grandi investitori dietro la gara capitolina, su tutti Enel, e la spesa pubblica sarà ridotta all’osso. Anzi la previsione è che possa far incassare alla città 60 milioni di euro in tre anni, portando perfino benefici al territorio come il rifacimento delle strade del percorso di gara, colonnine elettriche e wi-fi nel municipio.

A questo punto… non resta che attendere.

Fonti:
http://info.fiaformulae.com/sustainability
https://it.motorsport.com/formula-e/news/formula-e-modifica-format-lotteria-qualifiche-984611/
http://fanboost.fiaformulae.com/
http://motori.quotidiano.net/autoecologiche/renault-lascia-posto-formula-nissan.htm
http://www.torinostar.it/auto-moto/red-carpet/1187_nissan-leaf-lelettrica-piu-venduta-al-mondo
https://it.eurosport.com/formula-1/marchionne-e-l-approdo-della-ferrari-in-formula-e-in-futuro-potremmo-esserci-anche-noi_sto5946066/story.shtml
http://autosprint.corrieredellosport.it/news/pista/formula-e/2017/11/15-1202336/boss_lo_storico_sponsor_di_mclaren_e_mercedes_veste_la_formula_e/
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-10-20/formula-e-roma-tappa-campionato-201718-10-milioni-euro-175706.shtml?uuid=AEEqSxsC

Copertina: Fotomontaggio di Armando Tondo. Ad aprile 2018 si terrà a Roma il campionato di Formula E, l’unico Gran Premio silenzioso!

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Alessandro Ribaldi

Alessandro Ribaldi

Ha lavorato in radio, televisione, carta stampata e web. Laureato dal 2007. Giornalista dal 2011. Sognatore da una vita.

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Alessandro Ribaldi

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Ha lavorato in radio, televisione, carta stampata e web. Laureato dal 2007. Giornalista dal 2011. Sognatore da una vita.