Ikea vieta la plastica monouso entro il 2020, e non solo

Il gruppo svedese mira infatti a diventare “circolare a tutto tondo”

Ikea vieterà i prodotti di plastica monouso nei suoi negozi e nei suoi ristoranti dal 2020, anno entro il quale punta a usare solo materiali rinnovabili e riciclabili per i suoi prodotti.
Insieme alla graduale eliminazione della plastica non riciclata, l’azienda implementerà altri cambiamenti sulle materie prime che vanno da una colla più verde nei pannelli truciolari e più cibo vegetariano nei suoi ristoranti.

“Diventare veramente circolari significa soddisfare i mutevoli stili di vita delle persone, prolungare la vita di prodotti e materiali e utilizzare le risorse in modo più intelligente – sostiene Lena Pripp-Kovac, Sustainability Manager del gruppo svedese. Per mettere in pratica questi principi progetteremo tutti i prodotti fin dall’inizio per essere riutilizzati, riparati, riqualificati per altri usi, rivenduti o riciclati”.
“Il cambiamento sarà possibile solo collaborando e coltivando l’imprenditorialità – aggiunge il CEO del gruppo Torbjörn Lööf – Siamo impegnati nel guidare questo processo lavorando tutti insieme, dai fornitori di materie prime fino ai nostri clienti e partner”.

L’iniziativa ‘verde’ rientra quindi in una più ampia strategia di sostenibilità, in cui il colosso si impegna a lavorare sulle materie prime e in maniera più ampia, a fare consegne a domicilio a zero emissioni entro il 2021, ad aumentare l’offerta di piatti vegetariani in mense e ristoranti, a usare solo energia rinnovabile e materiali riciclati entro il 2030.

L’obiettivo sarà quello di ridurre l’impatto climatico dei negozi e di altre attività dell’80% in termini assoluti entro il 2030 rispetto al 2016. Attualmente il 60% della gamma IKEA si basa su materiali rinnovabili, mentre quasi il 10% contiene materiali riciclati.

Un piano che sortirà effetti positivi anche per le nostre imprese dell’indotto e fornitrici, dato che l’Italia è uno dei principali fornitori di mobili, componenti e impianti del gruppo svedese, portando questa aumentata sensibilità anche nelle richieste di fornitura e sensibilizzando anche i partner.

Positivo il commento di Giuseppe Ungherese, della campagna Inquinamento di Greenpeace sull’iniziativa annunciata dalla multinazionale – ovvero l’eliminazione entro il 2020 di tutta la plastica monouso presente nei suoi prodotti venduti in tutto il mondo, ma anche il ripensamento delle sue produzioni secondo i principi dell’economia circolare, con l’obiettivo di utilizzare solo energia rinnovabile e materiali riciclati entro il 2030.

«La decisione di Ikea di rimuovere la plastica monouso dai suoi negozi è un passo importante nella giusta direzione. È giunto il momento anche per altre multinazionali di fare lo stesso e di ridurre drasticamente la quantità di plastica usa e getta immessa sul mercato. Ogni minuto che passa, nei mari del Pianeta finisce l’equivalente di un camion pieno di plastica, un quantitativo inaccettabile di rifiuti che ha raggiunto anche località remote come l’Antartide, l’Artide e il punto più profondo dell’oceano, la Fossa delle Marianne. Ikea ha dunque deciso di intervenire nel modo giusto, andando a ridurre l’inquinamento da plastica alla radice, anche se ci auguriamo che l’iniziativa non si limiti semplicemente alla sostituzione con bioplastiche o altri materiali comunque dannosi per l’ambiente», afferma Ungherese nel comunicato.


Fonti:

http://thenexttech.startupitalia.eu/66573-20180611-ikea-verso-la-circolarita-entro-2020-solo-materiali-rinnovabili
https://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/comunicati/Plastica-Greenpeace-Bene-annuncio-Ikea-altri-grandi-marchi-seguano-lesempio/

Foto di copertina:

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:IKEA_Flags_Alam_Sutera,_Indonesia_RT.jpg
By Rantemario [CC BY-SA 4.0], from Wikimedia Commons

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Elisa Poggiali

Elisa Poggiali

Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.

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