Impiegati di tutto il mondo ribellatevi: la cravatta fa male!

Si è sempre sospettato che non facesse bene al cervello. Ma ora ci sono le prove scientifiche.

Gli studiosi dell’Ospedale Universitario dello Schleswig-Holstein (Germania) hanno raccolto 30 volontari e li hanno divisi in 2 gruppi: il primo ha indossato una cravatta (dicono le cronache, con un nodo modello Windsor) il secondo no. Poi hanno esaminato con la risonanza magnetica il flusso ematico verso il cervello. Nel gruppo con la cravatta hanno riscontrato una riduzione del CBF (flusso ematico cerebrale) del 7,1%! E questo minore afflusso potrebbe compromettere il funzionamento cognitivo dell’individuo, con conseguenze sulle capacità cerebrali e una riduzione delle capacità motorie.

Del resto che la cravatta non faccia bene lo si intuisce anche nei gesti della vita quotidiana: quando un portatore di cravatta vuole mettersi a proprio agio si slaccia la cravatta, non la allaccia.

E gli strozzini, i ricattatori, sono chiamati anche, non a caso, “cravattari” perché, come una cravatta, stringono al collo le loro vittime.

L’uso della cravatta – che ora sappiamo essere potenzialmente dannoso – è associato a ritualità ritenute obbligatorie in determinati contesti: nei regolamenti della Camera italiana è previsto che i visitatori maschi debbano indossare giacca e cravatta, in alcuni ambienti di lavoro (ad esempio le banche) la cravatta è un “dovere” per i funzionari, anche se non ufficiale.

E’ un uso che per fortuna tende ad incrinarsi. L’anno scorso lo Speaker della Camera dei Comuni inglese, la madre di tutti i parlamenti, ha annunciato che indossare una striscia di stoffa attorno al collo non è più obbligatorio per i parlamentari inglesi. In Italia, Giachetti (PD) ha presieduto una riunione del Parlamento con il colletto della camicia slacciato. Molti tra i suoi detrattori sui social, evidentemente poco informati dei fatti della politica, lo hanno accusato (proprio lui, ex avversario di Virginia Raggi alle comunali di Roma) di essere un “cafone pentastellato”, “come tutti i 5 stelle poco rispettoso delle istituzioni”…

Si può sperare che l’uso di questo accessorio, potenzialmente dannoso, tramonti come sono tramontati altri oggetti di abbigliamento dannosi come i corsetti ottocenteschi delle donne o le parrucche settecentesche.

I difensori della cravatta citano frequentemente una frase di Oscar Wilde: “Un bel nodo di cravatta è il primo passo serio nella vita”.

Dimenticano di citarne un’altra, sempre di Oscar Wilde: “Con un cravattino, chiunque può far credere di essere una persona civile”.

Impiegati, ribellatevi! La cravatta fa male.

Fonte: http://www.uksh.de/

 

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Bruno Patierno

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Project Manager di People For Planet

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