La tua auto a benzina può diventare elettrica!

Oggi, grazie a un decreto del Ministero dei Trasporti (1 dicembre 2015, n. 219), si può trasformare in elettrica qualsiasi automobile a benzina o diesel. Si chiama “Retrofit elettrico”.

Ecco come funziona…

Via il motore termico, dentro un motore elettrico, via il serbatoio che fa posto alle batterie.

Basta poi aggiungere un’interfaccia per la ricarica delle stesse batterie e il gioco è fatto: la vecchia auto a carburanti di origine fossile è diventata un’auto elettrica.

Vengono rimossi, perché non più necessari, anche i tubi di scarico, il radiatore e il circuito di raffreddamento (e l’auto diventa così più leggera).

L’operazione si chiama “Retrofit Elettrico” ed oggi è fattibile grazie al provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti entrato in vigore il 26 gennaio 2016.

Se il kit di conversione all’elettrico è omologato e il lavoro eseguito da un’officina autorizzata non serve re-immatricolare l’auto, basta aggiornare la carta di circolazione alla Motorizzazione Civile.

Prima del decreto era necessario chiedere l’autorizzazione per la modifica alla casa costruttrice, poi immatricolare nuovamente l’auto come “veicolo unico” con una spesa di migliaia di euro e un viaggio nei meandri della burocrazia italiana. Chi non rinunciava finiva per re-immatricolare la nuova auto elettrica in Germania e poi importarla in Italia: per effetto delle norme sulla libera circolazione delle merci in Europa, il nostro Paese deve infatti accettare qualsiasi veicolo sia omologato in un paese membro dell’UE.
Mentre invece in Italia l’auto a benzina era considerata un’opera d’arte intoccabile…
Per far fronte alle richieste si narra che i tedeschi organizzarono un ufficio per le re-immatricolazioni in Germania a Bologna!
Oggi, per fortuna, le cose non sono più così.

… e quanto costa

I costi per un retrofit elettrico si aggirano tra i 10 e i 15mila euro. Si possono calcolare 1.000 euro per smantellare il vecchio motore, da 1.000 a 4.000 euro per il nuovo motore elettrico, 4.000 euro per la parte elettronica, altri 4.000 euro per le batterie e 1.000 euro per la manodopera.

Scrive Lifegate: “L’auto col nuovo motore elettrico viaggerà molto a lungo: la vita media dei motori tradizionali è sui 100mila km, oltre 2 milioni per quelli elettrici.”

L’altro vantaggio del retrofit elettrico è nei tempi di ammortamento della spesa: l’investimento si ripagherà da solo nel tempo grazie al fatto che non sarà più necessario fare il pieno di benzina o diesel.
I pezzi del vecchio motore si possono rivendere rientrando subito di parte della spesa.
Il motore elettrico richiede infine pochissima manutenzione. Se si recupera una vecchia auto, magari d’epoca (in molti casi il motore e la trasmissione sono i punti deboli) si risparmia anche sulla rottamazione.

Sembra che, ad oggi, l’unico kit omologato per il retrofit elettrico sia quello dell’azienda romana Newtron che lo rende disponibile in tutta Italia.

Convertire la propria auto in un mezzo elettrico ha anche molti vantaggi fiscali: esenzione del bollo per 5 anni e poi 75% di riduzione rispetto a un’auto tradizionale per gli anni successivi (Lombardia e Piemonte hanno deciso di estendere a vita l’esenzione).

L’assicurazione di un’auto elettrica costa mediamente dal 30 al 50% in meno rispetto a un mezzo a benzina e si ha l’accesso gratuito nelle Zone a traffico limitato.

 

Fonti:
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2016/01/11/7/sg/pdf (si v. da p. 98)
http://www.motori.it/lopinione/238360/retrofit-elettrico-perche-trasformare-auto.html
http://www.lastampa.it/2017/01/07/motori/ambiente/la-vecchia-auto-la-trasformo-in-elettrica-ora-si-pu-con-il-decreto-retrofit-Ng4V77iBJ4PeaSAHV4VlIN/pagina.html
https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/quanto-costa-il-retrofit-il-kit-per-trasformare-le-vecchie-auto-elettriche

Immagine: La mobilità del futuro sarà sostenibile! Fotomontaggio di Armando Tondo dedicato alla rivoluzione delle auto ecologiche

Simone Canova

Simone Canova

Scrittore, ricercatore, grafico, autore di “Cacao, il quotidiano delle buone notizie”, webmaster dei siti del circuito di Alcatraz/Jacopo Fo. E’ Coordinatore della redazione centrale di People For Planet.

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