Le Cozze di Marina di Ravenna!

E’ un circolo virtuoso quello creatosi tra Eni e i pescatori di Marina di Ravenna: da una parte l’esigenza di tenere puliti i piloni delle piattaforme metanifere in Adriatico, dall’altra la voglia di raccogliere il patrimonio di cozze che su quei piloni prosperano spontaneamente.

Ed ecco fatto: arrivano così sulle nostre tavole le Cozze di Marina di Ravenna, raccolte dalle cooperative di pescatori – o di “cozzari”, come vengono anche chiamati in questo pezzo di costa adriatica. Il progetto è supportato anche da Slow Food Ravenna.
Si tratta di una pesca tra le più sostenibili e i mitili che crescono lontani dalla costa risultano più saporiti grazie alla maggiore salinità dell’acqua.
I numeri sono molto interessanti: da una cinquantina di piattaforme si possono pescare circa 6000 quintali di cozze all’anno.
Insomma, una mano lava l’altra… con l’acqua di mare.

Fonti:
Eniday
http://lacozzadiravenna.it/
http://www.slowfood.it/emilia-romagna/la-cozza-marina-ravenna-festa-marina-ravenna-171819-giugno/

 

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Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

1 commento

  • e le cozze sono un grande accumulatore di carbonio……………si mi pare una idea intelligente….complimenti. Oddio non è che poi quando vogliono fare un nuovo pozzo ci dicono che serve a allevare le cozze eh!
    Ma l’idea, ripeto, la trovo proprio giusta.

Gabriella Canova

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