Sauropod Dinosaurs

Lezioni dai dinosauri delle Dolomiti

È dell’altro ieri la notizia di uno studio di quattro ricercatori – di cui tre italiani – condotto sui resti degli scheletri dei dinosauri sparsi fra le Dolomiti e pubblicato su Nature Communications.

Stando alla ricerca del team italiano, a una prima scomparsa dei rettili sarebbe seguito un successivo ripopolamento nell’arco di un tempo relativamente breve se rapportato alle tempistiche del Triassico: 52 milioni di anni. In 52 milioni di anni la presenza dei dinosauri è passata dal 5% della media degli animali all’80%, tutto ciò grazie a una scomparsa. A distanza di poche ore dalla notizia, l’ANSA ne ha poi diffuso un’altra riguardante un ritrovamento scheletrico, però umano, nei pressi di un’ex area ferroviaria di Milano. A causa del deterioramento non è ancora stato stabilito il sesso della persona, tuttavia, accanto allo scheletro è stato trovato il documento appartenente a un uomo scomparso nel 1991, e la cui sparizione era stata segnalata anche dalla trasmissione Chi l’ha visto. Risale a 30 anni fa. Se l’identità dovesse coincidere, lo scheletro umano sarebbe una scoperta archeologica al pari di quella dei dinosauri.

In un mondo che si finge un Panopticon in grado di scrutare, controllare e tracciare tutto, specie in una città come Milano, che ha fatto dell’efficienza e della celerità le prerogative indispensabili anche per bere un caffè, sparire per 30 anni è un’azione rivoluzionaria, degna di un dinosauro. A differenza dell’accezione negativa che l’espressione “estinzione di massa” vanta presso il vocabolario di noi esseri umani, l’Episodio pluviale del Carnico, così si chiama lo sconvolgimento climatico che 252 milioni di anni fa scatenò un brusco surriscaldamento e un intollerabile incremento di emissioni di CO2 nell’atmosfera, ebbe una funzione salvifica. Rappresentò per l’ecosistema mondiale una sorta di guerra à la Tommaso Marinetti, un’igiene del mondo necessaria.

Come spiega Paolo Giannolla, uno dei paleontologi coinvolti nella ricerca, la terza estinzione di massa che colpì il nostro Pianeta (dopo l’estinzione del Devoniano, risalente a 370-380 milioni di anni fa, e prima di quella del Permiano, avvenuta invece 250 milioni di anni fa) fu necessaria per l’evoluzione e la diversificazione degli animali. Fu salvifica non soltanto per i dinosauri ma per i mammiferi, le lucertole, i coccodrilli, le tartarughe, eccetera. L’estinzione di massa, ha dichiarato lo studioso, è una “cesura, un cambio della storia, una rivoluzione. Studiare questi eventi significa tenere conto di chi si è estinto, ma anche di chi si è diversificato in seguito all’evento stesso”.

Commentando con un amico la coincidenza tra la notizia degli scheletri dei dinosauri sulle Dolomiti e quella dello scheletro umano a Milano, si è fatta largo una strana sensazione di libertà, di leggerezza. Di accenni macabri, nessuno.

In una tendenza collettiva sempre più paranoica e nutrita di scenari catastrofici che atterriscono, paralizzano e puntano l’accento sul concetto di perdita, queste due notizie, così simili e accostate l’una all’altra, anziché alimentare un senso di impotenza, rivendicano un diritto che pare caduto in disuso perché quasi impossibile da esercitare: il diritto di scomparire. Un diritto talmente esclusivo da risultare ormai ad appannaggio di pochi eletti: Elvis Presley, Marilyn Monroe, Michael Jackson, e pochi altri. Scomparire, per lo meno nella parte occidentale e settentrionale del mondo, è diventato un lusso da dinosauri.

“I dinosauri si originano subito dopo la più profonda estinzione di massa della storia, 252 milioni di anni fa, si diversificano dopo l’Episodio Pluviale del Carnico ma diventano dominanti nelle faune terrestri solo successivamente, circa 200 milioni di anni fa, quando si estinguono i loro principali competitori ecologici, i crurotarsi”, ha specificato Massimo Bernardi, un altro componente del team dei ricercatori. “Infine, 66 milioni di anni fa, anche i dinosauri cedono il passo ad altre faune, in seguito agli sconvolgimenti causati dall’impatto di un meteorite. I dinosauri diventano così l’emblema di come non sia solo la competizione tra organismi a determinare fortune e disfatte ma anche e soprattutto l’interazione con l’ambiente e i suoi mutamenti, talvolta repentini”.

A riprova di quanto la letteratura riesca a definire addirittura anticipando dei concetti che le sono lontani soltanto in apparenza, basti pensare alla postfazione che Alberto Savinio scrisse nel 1969 per l’edizione italiana del romanzo di George Simenon, L’amico di infanzia di Maigret:

“Per sollecita che sia la divina Provvidenza a moltiplicare i disastri di ogni specie, rimangono tuttavia fra disastro e disastro come delle zone; […] se si prolungassero, porterebbero il borghese alla noia più tetra, alla disperazione, al suicidio”.

Scoperte come quella dei resti dei dinosauri, notizie come quella di un uomo rinvenuto dopo 30 anni di assenza nel bel mezzo di una città brulicante di persone, e romanzi come Dissipatio H.G. di Guido Morselli o Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello, stimolano una riflessione più rilassata, meno tragica, sul tema delle catastrofi, inducono il singolo individuo a impegnarsi nella conservazione della propria identità e nella valorizzazione dell’ambiente, senza cadere nel grande tabù della posterità. La posterità è essenziale, inevitabile, e per sua stessa definizione ha carattere di inclusione/esclusione rispetto a qualcosa e a qualcuno. Accettare la posterità significa abbracciare una visione più ampia che travalica le strettezze della contingenza, le limitazioni della vita, le puerilità dei timori. Significa comprendere la ricorsività di un tempo che è dopo di noi e nonostante noi, la nonchalance di un mondo che come cantava il buon Jimmy Fontana non “si è fermato mai un momento”, l’ostinazione di un universo che – se siamo fortunati, non sa neppure della nostra esistenza, né della mia né della tua. Il Pianeta ha fatto a meno addirittura dei dinosauri e oggi siamo qui a raccoglierne le posterità. Forse è il caso di rilassarci. Domani, chissà.

Ste Stells

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