Maker Faire, Roma 2017

Con lo slogan “Scopri, Inventa, Crea!” si è tenuta alla Fiera di Roma dall’1 al 3 dicembre la quinta edizione dell’European Edition di Maker Faire: 7 padiglioni, oltre 100 espositori con 750 progetti per raccontare il presente e il futuro della robotica, dell’automazione e dell’ICT (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione).

100mila mq di esposizione hanno accolto Makers provenienti da 40 nazioni, 28 Università e centri di ricerca e 55 scuole.
Qui si sono incontrati, hanno raccontato le loro storie e mostrato le loro invenzioni centinaia di persone: studenti, professionisti, hobbysti. Insieme a grandi aziende come Arduino, anche piccoli stand che organizzati in piccole piazzette mostravano progetti non ancora brevettati di indubbio interesse.
I Makers costituiscono una comunità mondiale presente in oltre 100 Paesi, e grazie al Web e ai Fab Lab si incontrano, scambiano informazioni e software open source. Si tratta di un vero e proprio movimento culturale con una forte componente etica. Insomma, il “fai da te” è diventato “facciamo insieme” rivelando un mondo che grazie alle nuove tecnologie è sempre più alla portata di tutti.
Fitto il programma delle conferenze, workshop, incontri per confrontarsi, imparare, discutere.

La stampa in 3D: un mondo di possibilità

Molte le aziende, e i piccoli artigiani, che hanno sostituito o comunque affiancato la stampante in 3D al martello e al cacciavite.
Questa tecnologia ormai alla portata di tutti permette lo scatenarsi della creatività in tutti i settori.
Oggi non è più così inusuale incontrare un dentista che utilizza la stampa 3D per creare protesi e apparecchi odontoiatrici in pochi minuti nel proprio ambulatorio, con un notevole abbassamento dei costi per il paziente.
La realizzazione di protesi ortopediche personalizzate sta prendendo piede anche in alcune strutture sanitarie pubbliche, dove si comincia a riconoscere che grazie a tutori ortopedici rimovibili si accelera il processo di guarigione dopo un trauma o una frattura.
E se con un cacciavite si può lavorare su micromeccanismi o su grandi strutture, così è per la stampa in 3D: il dentista può costruire un molare e un architetto stampare una casa. Si possono utilizzare i fili di plastica per creare una statuina oppure un enorme mostro Transformer.
E per chi ha un’idea e vuole creare un prototipo senza spendere troppo, ecco le decine di server, piccole aziende generalmente composte da giovani che mettono insieme hardware e software per realizzare in poche ore l’inizio di un sogno.

Il mondo a portata di occhi

Una delle attrazioni più frequentate di questa edizione del Maker Faire ha riguardato gli stand dove si sperimentava la realtà virtuale.
Un’imbragatura, un visore… e via verso paesaggi di altri mondi dove incontrare animali fantastici o giocare a fare i supereroi.
Anche in questo caso l’unico limite è la fantasia. E qui se n’è vista moltissima.
Con la realtà virtuale si possono visitare città lontane e girare per i musei più famosi del mondo. Uno studio di architettura ha sviluppato un’app che, tramite un visore, permette ai propri clienti di “entrare” nella casa e deciderne gli arredi e la disposizione delle stanze.

Droni e robot e app

Ampio spazio anche alla robotica e ai droni al Maker Faire 2017.
Il minidrone che si comanda con la voce attraverso un’app sullo smartphone, il robot che controlla gli animali da compagnia quando non ci siamo e, sempre attraverso lo smartphone, ci fa vedere se hanno distrutto casa.
Le tecnologie più avanzate funzionano al meglio parlando con i device e il connubio dà risultati straordinari.
In fiera si vedevano volare questi apparecchi che sembrano tutti grandi ragni di ferro e plastica e che hanno tantissime applicazioni: possono registrare riprese dall’alto e controllare ampie zone monitorandole.

E’ l’orto 2.0, bellezza

Vivete in città e proprio non avete manco un balcone per coltivare il basilico? Potete adottare un orto: 50 mq di terreno dove potrete coltivare quello che volete, seguire le piante nella crescita e a primavera ricevere il raccolto direttamente a casa!
Tutto, indovinate come? Attraverso un’app!
E abbiamo ascoltato la musica delle piante! Attraverso dei sensori un gruppo di ragazzi è riuscito a trasformare le variazioni elettriche delle piante in musica. L’heavy metal del rosmarino è un’esperienza da provare.

E mille altre avventure

Non solo robotica, non solo droni o stampe in 3d: Maker Faire ha dato ampio spazio anche alla fantasia e all’artigianato puro.
Una ragazza mostrava un sistema fantastico per cambiare i tacchi alle nostre scarpe, così con lo stesso paio possiamo andare a fare la spesa o a una serata a teatro, cambia il tacco e cambia la scarpa.
In un altro stand era disponibile un kit per costruirsi una borsa in feltro di lana ecosostenibile e inserti in legno di ulivo, il tutto assemblabile con filo di canapa naturale. E sempre con il sistema dei kit di automontaggio possiamo costruire una bici in bamboo, personalizzata nei colori e nelle caratteristiche.
E se proprio vogliamo un caro e tradizionale computer ecco Miao, un Compugatto con cassa in ceramica di Deruta (PG) a forma, ovviamente di micio personalizzabile con strass e lacche fosforescenti.

Dove la tecnologia incontra il vintage

Una bellissima Olivetti antica, quelle vecchie macchine da scrivere nere con i tasti grandi che ormai si vedono solo in certi mercatini dell’usato a prezzi altissimi e nei film in bianco e nero degli anni ‘20. Bella, bellissima, e dove avrebbe dovuto esserci il foglio di carta c’è appoggiato un Ipad.
Si preme un tasto e la lettera appare sul device. Lo standista osserva lo stupore dei visitatori e sorride, probabilmente la reazione di allegria è una costante. Il computer che permette tutto questo sta in una scatolina nascosta in un lato della macchina da scrivere, una robina piccola che manco si nota. E se gli si chiede quanto costa questa meraviglia, lui fa cenno di no con la testa, non è in vendita perché è un suo gioco, un prototipo.
La mostra non ti fa dire “Ohhh” a ogni piè sospinto, non ci sono effetti speciali particolari ma ogni stand, ogni Maker ha una storia di passione, interesse, studio, da raccontare. E ognuno non vede l’ora di incontrare il futuro.

Tutto si può imparare!

Laboratori, aziende che offrono servizi, nuovi giochi che aiutano l’apprendimento: in questo ambito al Maker Faire c’era di tutto e di più.
Chiunque abbia voglia di entrare in questo straordinario mondo che mette insieme nuove tecnologie, antichi mestieri e fantasia ha centinaia di possibilità in tutta Italia. I fab-lab sono presenti in ogni regione, tantissime associazioni sono nate e stanno nascendo per insegnare a utilizzare al meglio questi nuovi strumenti.
Come afferma Massimo Banzi, cofondatore di Arduino, un piccolo hardware open source e a basso costo che ha permesso al movimento dei Maker di crescere esponenzialmente a livello mondiale in pochissimi anni: “Non c’è bisogno del permesso di nessuno per fare grandi cose.”

Alla prossima edizione con nuove mirabolanti avventure.

Le cose pazzesche del Maker Faire 2017 di Roma. Foto di Armando Tondo, 01/12/2017

Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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