Occhiali a basso costo: diventeremo tutti ciechi?

E’ la novità del momento. Spopolano in TV le pubblicità di occhiali a basso costo, meno di 20 euro, con lenti regolabili tramite una rotellina.

Funzionano davvero? A giudicare dalle recensioni…

Assolutamente inutili. Soldi buttati. Non si vede nulla e in più sono immettibili… La plastiche tagliano!!!
Lasciate perdere assolutamente questo articolo. Non è paragonabile nemmeno al peggior giocattolo venduto dai cinesi . se indossati per più di 5 secondi oltre che a provocare vomito e mal di testa vi viene anche la diarrea
Non corrisponde a quello detto in pubblicità, è solo una patacca, solo plastica mal amalgamata, da non consigliare a nessuno
Articolo tutta plastica da cui non si vede nulla, ne da vicino ne da lontano,se non tutto offuscato. OSO DIRE UNA TRUFFA
Una schifezza incredibile. Non funzionano assolutamente. Niente a che vedere con quello che dicono in TV. Al limite della truffa secondi me

Sono alcuni dei commenti di chi ha acquistato su Amazon gli “Occhiali regolabili per vedere vicino e da lontano”, pubblicizzati anche in Tv.

“Il primo binocolo e lenti di ingrandimento al mondo in forma di occhiali, dotati di lenti regolabili di alta qualità che si adattano alla capacità dell’occhio di mettere a fuoco gli oggetti.
Con una semplice rotellina potrai regolare le lenti.” Così si legge sul sito dell’azienda distributrice. Sono consigliati per la lettura, per guardare la TV, e sono “confortevoli per chi ha una presbiopia semplice”.

Sono sicuri o possono far male agli occhi?

Per rispondere abbiamo intervistato la Dottoressa Chiaretta Visconti, Medico oculista a Como.

“Intanto non sono occhiali veri e propri, sono più degli ingranditori, non dovrebbero essere nemmeno considerati occhiali, l’occhiale è quello che fa l’ottico. Questi sono degli ingranditori sostanzialmente, come avere una lente di ingrandimento in mano. Chiaramente se devi ingrandire una cosa per un secondo, tipo infilare il filo nell’ago, possono andare bene ma non vedo come possano essere utilizzati per una visione normale…”
Interrompo dicendo che la pubblicità li consiglia per guardare la Tv e leggere…
“Mamma mia! E’ una cosa che fa rabbrividire…”

Possono essere dannosi a lungo andare?
“Secondo me a lungo andare possono danneggiare… non sono lenti di qualità, le lenti di qualità le trovi nel negozio, neanche quelle che vendono al supermercato sono lenti di qualità. Poi questo effetto di messa a fuoco per ingrandire non può far bene alla visione perché la visione segue percorsi di accomodazione e convergenza che quelle lenti non rispettano.”

Parliamo degli occhiali che si vendono in farmacia e supermercati…
“Mmmm… Mmmm! Questi occhiali premontati, cioè che hanno una distanza interpupillare standard, che non è la mia, e non la tua, possono creare anche danni all’occhio perché sono lenti che non hanno una centratura ideale, a lungo andare possono creare affaticamento e disturbi, soprattutto per chi li compra per usarli poi al videoterminale. Pensando a questi casi rabbrividisco perché la qualità di queste lenti è bassissima: sono normalmente lenti in materiale plastico mentre gli ottici hanno l’obbligo di aver lenti di migliore qualità, con appositi filtri per la luce. In realtà questi “occhiali”, non dovrebbero essere chiamati occhiali, in quanto sono soltanto ausili di ingrandimento mentre l’occhiale vero e proprio è un’altra cosa: è quello che viene fatto dall’oculista e dall’ottico, centrato sul viso sulla persona, studiato apposta per chi lo indossa. Se così non è, non sono occhiali, sono ingranditori ottici.”

Come vanno usati questi “ingranditori ottici” che si possono comprare in farmacia e nei supermercati?
La dottoressa Visconti spiega che possono essere un supporto agli occhiali “buoni”. Vanno usati poco, al volo, non per lunghi tempi. Per leggere e guardare la tv servono gli occhiali veri, costruiti in modo personalizzato sul paziente. Per leggere un sms due secondi si possono infilare anche gli ingranditori ma poi vanno tolti immediatamente.

Ultima domanda: e gli occhiali da sole che si vendono nelle bancarelle?
“Eh… mannaggia. Allora, anche qui… una volta si diceva che il marchio CEE era una garanzia di qualità e della presenza degli appositi filtri che questi lenti colorate devono avere. Oggi CEE è diventato CE, China Export (Ride) e nessuno ha più la garanzia di come siano fatte queste lenti… Una lente scura che non ha i filtri giusti per le radiazioni ultraviolette ha un effetto collaterale importante: fa dilatare la pupilla perché l’occhio resta al buio, la pupilla quindi si dilata e l’occhio alla fine riceve più radiazioni ultraviolette rispetto a quelle che potrebbero colpirlo se non avesse l’occhiale.”

Fanno male allora?
“Certo, possono essere sicuramente dannosi”.

Concludiamo la chiacchierata con la dottoressa Visconti notando come l’Italia sia all’avanguardia nel settore ottico e oculistico, con centri specializzati di altissimo livello, e come sia un peccato tutto il discorso sulle lenti China Export…

Provando a riassumere in breve il punto di vista della dott. Visconti potremmo dire che ci vuole sempre un paio di occhiali fatti su misura da un ottico e si possono avere un paio di “ingranditori ottici” per l’utilizzo veloce, da battaglia.

Non bisogna invece scherzare con gli occhiali da sole: qui la bassa qualità, e in particolare la mancanza dei filtri che bloccano le radiazioni ultraviolette, comporta di esporre l’occhio a un maggiore assorbimento di queste radiazioni.

A questo punto è doveroso parlare di costi, che è l’aspetto che rende più appetibili gli occhiali che si trovano nei supermercati e nelle bancarelle. Parliamo di un range che va da 30 euro per gli occhiali a basso costo ai 300 euro per un paio di occhiali veri, fatti da un ottico.

Chi vi scrive, astigmatico, l’ultimo paio lo ha pagato 450 euro. Ma è una spesa detraibile nella dichiarazione dei redditi…

Fonte immagine: Pixabay

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Simone Canova

Simone Canova

Scrittore, ricercatore, grafico, autore di “Cacao, il quotidiano delle buone notizie”, webmaster dei siti del circuito di Alcatraz/Jacopo Fo. E’ Coordinatore della redazione centrale di People For Planet.

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