I partiti politici a confronto con il Manifesto di People For Planet 

Dichiariamo ufficialmente chiusa la caccia…

È arrivato il momento di condividere con i lettori i risultati della campagna per chiedere ai partiti politici candidati alle elezioni la loro adesione al Manifesto di People For Planet.

Come vi abbiamo spiegato su queste pagine a inizio mese, abbiamo contattato tutti i partiti e movimenti politici candidati alle elezioni del 4 marzo per chiedere loro di appoggiare formalmente le nostre tre proposte, di farlo per condivisione di intenti, certo, ma anche sotto forma di impegno, in caso di elezione, a sostenere le tre battaglie in modo fattivo. Non una caccia alla preda, dunque, bensì ai partner che collaborino fattivamente con noi per fare in modo che le cose succedano.

I numeri
Circa tredici su quaranta. Tanti sono i partiti che, ad oggi, hanno aderito al Manifesto di People For Planet. Ad oggi, perché resta ovviamente aperta la possibilità di aderire nei prossimi giorni: il nostro scopo è vedere realizzate le tre proposte.

La nostra ‘caccia’, come l’abbiamo definita, è servita per capire chi fosse subito pronto a rispondere all’appello e anche per avere una prima rappresentazione di come la burocrazia del nostro Paese rallenti o favorisca le iniziative in favore dei cittadini e dell’ambiente.

Saremmo ipocrite se non ammettessimo che ci aspettavamo maggiore disponibilità, da parte di alcuni, anche solo ad ascoltare le nostre proposte, che toccano temi semplici ma di lapalissiana importanza per tutti noi. Ancora una volta, a nostro avviso, si ravvisa nella politica italiana, l’incapacità di essere fattiva e di confrontarsi con la realtà, senza bisogno di articolati programmi elettorali,
pantagrueliche promesse e farraginosi meccanismi di partito per prendere semplici decisioni.

Il fischio d’inizio
Per dare il via alla caccia dovevamo per prima cosa circoscrivere la nostra ricerca e affinare le esche. Abbiamo così prelevato dal sito del Ministero dell’Interno, sezione Elezioni Trasparenza, la lista dei partiti e movimenti politici che si presentano alle elezioni.

Precisiamo che al 1 febbraio, data in cui è partita la nostra campagna, l’elenco comprendeva anche due schieramenti che oggi non compaiono più: ‘Ora. Rispetto per tutti gli animali’ e ‘Unione Imprenditori e Lavoratori Socialisti UILS’. Il movimento Ora ha tra l’altro aderito al Manifesto, condividendo tutte le battaglie portate avanti in nome dell’ambiente.

Le criticità
La parte sicuramente più complessa è stata reperire, per ciascun partito, i riferimenti telefonici e gli indirizzi mail. Alcuni, in particolare quelli ‘minori’, sono ben coperti sul web, tra siti internet e pagine Facebook. Ma – sorpresa – quando ci si avvicina ai partiti maggiori si inciampa in meccanismi confusi, che passano da un contatto all’altro, da una mail sbagliata a una non più valida, da un referente che non risponde al telefono ad una segretaria che non ha semplicemente voglia di farlo.
Il complesso mondo della burocrazia italiana, capitolo primo.

La prima azione di gioco
Una volta schedati tutti i partiti con i rispettivi riferimenti, abbiamo inviato la proposta di adesione al nostro Manifesto, dettagliando i tre punti in esso contenuti e soprattutto fissando un termine che ci sembrava equo: domenica 11 febbraio.
Non intendevamo porre una data di scadenza, ma esortare i soggetti politici a rispondere: considerando come vanno per le lunghe le cose in Italia, temevamo che se ne sarebbe parlato direttamente per le elezioni successive.
Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, soprattutto degli indirizzi di posta elettronica: la seconda tappa della nostra caccia è stata dunque quella di effettuare un primo giro di telefonate, per verificare che la nostra mail fosse arrivata a destinazione. Abbiamo ricevuto tante risposte cortesi e disponibili, ma anche qualcuna in assoluto contrasto con l’atteggiamento che ci aspetteremmo da un partito verso i cittadini.
Intanto, arrivavano le prime mail di adesione!

L’ultimo assalto prima del fischio finale
A un paio di giorni dallo scadere del termine abbiamo sollecitato i vari partiti e movimenti a darci una risposta. Il nostro scopo non era convincerli, ma conoscere la loro posizione. Il nostro sollecito è stato un vero e proprio atto di masochismo: abbiamo dovuto ricominciare la fantozziana trafila del “lei chi è?”, “cosa proponete?”, “mi rimanda la mail, per favore, che non la trovo?”. Ma andiamo con ordine perché, al di là delle adesioni, formali o informali, che abbiamo raccolto, c’è il reality show della nostra esperienza con segreterie, sottosegretari, uffici stampa e candidati premier alle prossime elezioni italiane.

Domani, 14 febbraio, su People For Planet il racconto di chi ha aderito e chi no.

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Francesca Leva e Ilaria Puglia

Francesca Leva e Ilaria Puglia

Giornaliste, napoletane (ma di indole svizzera), si occupano di comunicazione a 360 gradi. Curiose fino al midollo, credono nella filosofia dello Spalla a Spalla promossa da Rafa Benitez. Per questo scrivono a quattro mani e guardano il mondo con quattro occhi.

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