Perché le Ferrovie ti trattano così male? Facciamoli smettere!

Con il flashmob delle 3 meravigliose infermiere, alla stazione dell’Alta velocità di Bologna, è partita la nostra “Campagna per ferrovie migliori”.

Seguendo la “filosofia Shanghai” iniziamo dai problemi piccoli che sono più facili da far fuori.

Si raggiunge il primo obiettivo si festeggia, ci si rinfranca e poi si passa al secondo.

Chiaramente il nostro obiettivo strategico è avere più sicurezza, treni comodi, veloci, puntuali e puliti per i pendolari. Per riuscirci cominciamo dalle banalità, andiamo a scovare dove il buon senso di Trenitalia si inceppa e si insinua il delirio che poi è l’humus culturale che porta a trascurare la sicurezza, mettere un pezzo di legno per sostenere un binario, un’incuria che fa morire la gente, e trattare i pendolari come cittadini di secondo livello.

Innanzi tutto vogliamo che a Bologna installino le panchine per sedersi lungo i binari di partenza dei treni ad alta velocità. È una piccola cosa ma non si capisce proprio che cosa avesse in mente l’architetto che ha deciso di non mettercele.

Non c’è motivo, è pura cattiveria far stare in piedi anziani, invalidi e smidollati (anche i pigri hanno i loro diritti).

Abbiamo alcune domande da porre ai vertici delle Ferrovie dello Stato:

1- Gli orari delle coincidenze dei treni sono fatti male. Nelle tratte orizzontali (ad esempio da Perugia a Firenze) spesso i viaggiatori devono aspettare anche per 45 minuti la coincidenza per Milano. Non c’è nessun motivo per non rimodulare gli orari ed è un cambiamento a costo zero. Progettare razionalmente gli orari non è una questione secondaria: taglia i tempi di percorrenza notevolmente e quindi ottimizza l’utilizzo della rete ferroviaria incentivandone l’uso. Che senso ha aspettare 45 minuti un treno superveloce? Gli fai perdere velocità…

2- Il regolamento delle FS è vessatorio. Un conto è far pagare i furbi, un conto è rompere le scatole ai cittadini onesti. Perché i biglietti sono validi solo per i treni entro 4 ore da quello che hai perso? Una cattiveria.
Inoltre, quando i treni vengono dati per pieni, e non puoi comprare il biglietto, in realtà non sono pieni! Il problema è che non è disponibile lo stesso posto a sedere per tutto il viaggio. Ma se io ho urgenza di prendere quel treno posso accettare di stare seduto in una poltrona da Roma a Bologna e poi cambiare posto perché il mio è prenotato da Bologna a Milano. Ma intanto si è liberato un altro posto, dove era seduto un viaggiatore che è sceso a Bologna. Istituire biglietti multiposto sarebbe buona cosa per i viaggiatori frettolosi e le FS ci guadagnerebbero.

3- Perché i sedili dei treni delle FS sono così scomodi? L’inclinazione massima non consente di appisolarsi confortevolmente perché ti ciondola la testa in avanti! E non è che le FS non conoscano il problema. Infatti il super rapido 450, disegnato da Giugiaro, era perfetto! Poltrone comodissime e ci potevi dormire. Poi hanno dato l’incarico a Pininfarina che oltretutto ha aggiunto un cuscino all’altezza della testa o una curvatura dello schienale che ti fa venire il mal di schiena (a meno che tu non abbia la gobba). Vogliamo che le FS la smettano di perseguitare la spina dorsale degli italiani!

Se hai altre idee per rendere umane le FS pubblica il tuo contributo a questa campagna di civiltà nello spazio dei commenti a questo articolo!

Grazie

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Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

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Jacopo Fo

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Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.