sammontana carbon footprint

Sammontana green: più gusto con il gelato attento all’ambiente

Può un gelato far riflettere e riportare l’attenzione sul problema ambientale?

I Bagnoli, imprenditori toscani conosciuti per i marchi Sammontana, Tre Marie e il Pasticcere, ne sono assolutamente convinti tanto che, dopo l’avvio di un percorso produttivo sostenibile, sono ora focalizzati sulla sensibilità del cliente. Facciamo qualche passo indietro: nel luglio del 2016 Sammontana Spa ha firmato un Accordo Volontario con il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare impegnandosi a studiare, compensare e a ridurre le emissioni dei gas ad effetto serra derivanti dalla produzione dei suoi prodotti. Obiettivo dell’accordo era quello di perseguire, in modo certificato e trasparente, un approccio più attento alla sostenibilità e all’ambiente. Sammontana ha quindi calcolato l’impronta di carbonio (Carbon Footprint) di alcuni prodotti e ne ha compensato le emissioni relative ai gas a effetto serra.

Oggi, lazienda italiana da settant’anni protagonista del mondo del gelato, non solo ha mantenuto fede all’accordo con ottimi risultati ma ha deciso di fare di più! Grazie alla collaborazione con il C.U.R.A. Consorzio Universitario di Ricerca Applicata dell’Università degli Studi di Padova, si è dotata di una procedura operativa e di modelli personalizzati di “Eco-design” per commercializzare alternative progettuali più sostenibili. Con il risultato di un modello innovativo che riduce l’impatto ambientale ai vari livelli produttivi. I maggiori contributi al totale delle emissioni di gas ad effetto serra provengono dalle fasi relative ad acquisto e produzione di materie prime pari al 46,4% di carbon footprint, il 13,7% delle emissioni invece proviene dalla fase di realizzazione del prodotto, il 16,2% dalla distribuzione, 6,2% dalla fase d’uso, il 14,1% dal packaging e il 3,3% dalla sua fine vita. Ogni step, assicura Sammontana, sarà interessato da uno sviluppo migliorativo, ma, laddove non è possibile intervenire, si compenserà con l’acquisto di Carbon credit.

Abbiamo identificato i processi produttivi con un maggiore impatto ambientale su cui si potevano fare dei miglioramenti” spiega Carlo Felice Chizzolini, direttore generale industriale e ambientale di Sammontana Italia  “Dalle materie prime al packaging, alla fase produttiva, fino alla distribuzione, all’uso e allo smaltimento del contenitore”. Da qui nasce Prima Ricetta, in produzione dal 2018, il gelato pensato fin dalla nascita in chiave green, con ingredienti 100% made in Italy, senza coloranti, solo con aromi naturali e un nuovo eco-design.

Con eco-design s’intende “Il processo in cui inseriamo, nelle scelte per lo sviluppo di nuovi prodotti, le variabili ambientali” riporta Alessandro Manzardo, del C.U.R.A  “Preoccupandoci di quali saranno le conseguenze ambientali del lancio di un prodotto e come si svilupperà il suo ciclo di vita“. In questa direzione nasce una linea di prodotti che sostituisce il latte vaccino, più impattante a livello di Carbon Footprint, con il latte di mandorla, che abbatte l’uso di acqua del 44% . “Il nostro obiettivo è quello di tramandare alle future generazioni un’azienda migliore, non solo dal punto di vista economico” sottolinea l’amministratore delegato del gruppo Leonardo Bagnolima anche in un contesto ambientale migliore“.

Da un’indagine di Ippr, Legambiente ed Enea emerge una media di 670 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia. Tra gli oggetti più rinvenuti in termini di peso, abbiamo il 20% composto da packaging alimentare e non alimentare. A fronte di ciò, la Sammontana Spa vuole sensibilizzare proprio sulla decisione di acquisto del cliente, invogliando alla scelta di un gelato confezionato non solo per il buon gusto, ma anche per la consapevolezza che dietro a quel gelato c’è un processo di rispetto per l’ambiente con un uso più efficiente dell’acqua e dell’energia, con una selezione di materie prime certificate e con una gestione innovativa dei rifiuti e della logistica.

Oltre al marketing Sammontana s’impegna anche in attività sociali. Nel 2017 ha affiancato Legambiente con la campagna “Sammontana pulisce la spiaggia vicino a casa tua”, grazie alla quale sono state ripulite 20 spiagge libere e quest’anno scende in campo ancora con l’associazione ambientalista nella prevenzione e contrasto al problema dei rifiuti in plastica. Il progetto si svolgerà durante l’estate per nove settimane, coinvolgendo centinaia di volontari in attività di citizen science.

Che dire di più? Brava e buona Sammontana!

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Collabora con People For Planet come social media manager e content analyst

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Claudia Faverio

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