Semi di Chia: buoni sì ma per tutti?

Cosa sono i semi di Chia e quando usarli? Benefici e miti da sfatare

Chi è attento alla propria dieta li ha sicuramente sentiti nominare: i semi di Chia sono un alimento arrivato sulle nostre tavole in questi ultimi anni e subito ne sono state riconosciute le qualità benefiche. Ma fanno bene davvero a tutti?

I semi di Chia: cosa sono e come si usano

La Chia, il cui nome scientifico è Salvia Ispanica, è una pianta originaria del Centro America, che produce piccoli semi scuri utilizzati da sempre come alimento dalle popolazioni indigene, che li usavano anche nella panificazione.

Sulle nostre tavole hanno iniziato ad apparire soprattutto negli ultimi anni, quando la Commissione Europea ne ha autorizzato la diffusione, nel 2009 solo nei preparati e poi nel 2013 con il commercio al dettaglio del seme, che è un vero e proprio superfood se si va a guardare i valori nutrizionali.

I semi di Chia sono ricchi di vitamine, sali minerali come calcio, ferro, potassio e magnesio, oltre ad essere fonte di antiossidanti e contenere una grande quantità di acidi grassi Omega3 – i grassi “buoni” che aiutano a combattere il colesterolo – in quantità maggiori rispetto al pesce azzurro ed anche rispetto ad altri semi, tra cui quelli di lino, più conosciuti e utilizzati da noi europei.

“Si possono consumare in aggiunta a qualsiasi cibo perché non hanno un sapore particolarmente forte, oppure se ne può mettere un cucchiaio nello yogurt o in una bevanda. Tra le tante qualità, i semi sono anche una grande fonte di fibre e a contatto con l’acqua formano una sostanza gelatinosa che ha la funzione di migliorare la motilità dell’intestino”, spiega Roberta Sani, erborista, che specifica: “possono aiutare in una dieta varia e hanno un basso indice glicemico, quindi aumentano il senso di sazietà, ma vanno considerati come un alimento che apporta vari nutrienti al corpo e non come un integratore o la soluzione per dimagrire. Il fatto che a volte se ne parli come se fossero un farmaco forse non aiuta: sono un alimento che prima non si conosceva da noi e ha delle ottime qualità ma deve essere considerato e consumato come tale”.

Per molti ma non per tutti

Non sono un alimento per tutti, conferma il dottor Giuseppe Bellotti, biologo e nutrizionista: “I semi di Chia sono ottimi da tanti punti di vista, pensiamo solo al fatto che essendo privi di glutine possono essere usati anche da chi è intollerante. Ma per utilizzarli bisogna avere un intestino sano, perché sono molto ricchi di fibre e in un intestino con diverticolite, irritabile o infiammato possono contribuire ad aumentare l’infiammazione”. Continua il dottor Bellotti: “I semi a contatto con l’acqua formano una gelatina il cui volume è dieci volte tanto quello dei semi iniziali, fatta di fibre insolubili che devono essere smaltite, quindi aumenta di molto la massa fecale e la peristalsi. Se il nostro intestino funziona bene, le fibre vengono eliminate e questo può essere molto utile a chi soffre di stipsi. Chi ha altri tipi di problemi intestinali può invece aumentare le sue difficoltà”. Il dottore mette in guardia: “Spesso quando escono notizie su questi super-alimenti, appunto come la Chia, o le bacche di Goji, per un periodo se ne fa un uso smodato: come qualsiasi altro cibo, compresi frutta e verdura, non è detto che vada bene per tutti e nelle stesse quantità, dipende da molti fattori, dal corpo di ognuno, dal tipo di dieta che si segue tutti i giorni. Se si è in dubbio, meglio fare una domanda in più al proprio medico”, conclude Bellotti.
Secondo la dottoressa Manuela Pastore, dietista: “La porzione giornaliera media di semi di Chia è di circa 10-20 g, un cucchiaio al massimo, per una persona sana ma si raccomanda di chiedere il parere del medico prima di assumerli in quanto hanno effetti lassativi e possono causare ipotensione”.

Il consiglio da parte di entrambi gli esperti è chiaro: i semi di Chia sono utili ma in generale non bisogna lasciarsi prendere dalle mode e ascoltare il proprio corpo per capire se un alimento ci fa bene e in che quantità.

 

Fonti:

I testi delle autorizzazioni della Commissione Europea, dal sito ufficiale che raccoglie le leggi europee:

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX%3A32009D0827

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32013D0050

Cosa contengono i semi, da un articolo divulgativo sul sito dell’Istituto Humanitas:

https://www.humanitasalute.it/lo-sai-che/68365-lo-sai-semi-chia-ricchi-vitamina-c/

Le qualità dei semi in breve, dal sito Salute24 del Sole24Ore

http://salute24.ilsole24ore.com/articles/17603?refresh_ce=1

 

In copertina: Fotomontaggio di Armando Tondo

Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi

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Margherita Aina

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