Starbucks a Milano: via le tazze monouso

“Non usate tazze e bicchieri usa e getta”: l’appello dalle associazioni ambientaliste e dei Comuni Virtuosi

Si avvicina l’apertura del primo Starbucks in Italia: sarà Milano ad ospitare il primo locale della catena americana che tutti associamo con bicchieroni di caffè lungo bollente.

Ma i mega bicchieroni devono essere necessariamente monouso? Se lo sono chiesti dall’Associazione Comuni Virtuosi, l’associazione che riunisce più di 100 Comuni italiani impegnati nello sviluppo sostenibile dei loro territori, insieme a Greenpeace Italia, WWF Italia,  Zero Waste Italy, Zero Waste Europe e  Reloop, piattaforma a sostegno dell’economia circolare.

Secondo stime del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, se non si cambia il modello di proposta al pubblico, pur promuovendo il riciclo, per sostenere la richiesta di risorse dalla popolazione mondiale nel 2030 avremo bisogno del 40% in più  di legno e fibre di cellulosa.

L’Economia Circolare, promossa anche dalla Commissione Europea per evitare che in un futuro le risorse mondiali finiscano, è realizzata infatti anche grazie al ripensamento dell’intera filiera dei prodotti, nell’ottica di minimizzare gli sprechi e i rifiuti alla fonte.

Sul sito dell’Associazione dei Comuni Virtuosi si spiega:

“Apprezziamo gli sforzi compiuti da Starbucks nella promozione della sua tazza riutilizzabile da passeggio, nello scoraggiare l’utilizzo della tazza monouso con un addebito di 5 penny applicato in alcune caffetterie di Londra, e per le importanti risorse finanziarie stanziate nel progetto per sviluppare tazze usa e getta che possono essere riciclate o compostate. Tuttavia il perseguimento di una politica aziendale principalmente volta al riciclo – invece che al riutilizzo – non elimina il consumo di materie prime“.

Questo specialmente se pensiamo che vengono distribuite negli Starbucks di tutto il mondo ben 600 miliardi di tazze in carta o plastica ogni anno.

Quindi le associazioni ambientaliste lanciano un appello, di cui chiedono la massima condivisione e a cui People For Planet aderisce con entusiasmo, perché Starbucks in Italia cominci “bene da subito”:

“In Italia potremmo evitare qualsiasi tipo di azione correttiva ex post partendo con il piede giusto, servendo cioè bevande, aperitivi in stoviglie di ceramica, vetro o in contenitori da passeggio riutilizzabili. Combinando così  in un’offerta molto più sostenibile la miscela di caffè americano appositamente sviluppata per l’Italia e la nostra tradizione nel bere il caffè”.

Sul sito dei Comuni Virtuosi potete leggere l’appello completo.

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Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi

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Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi