Strade senza buche e traffico silenzioso grazie a materiali riciclati

Con il progetto “Life Nereide” cofinanziato dall’Ue continua la svolta green della Toscana

Al via il progetto “Life Nereide”, condotto dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa a cui hanno partecipato ARPAT (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana), il centro di ricerca belga Brrc (Belgian Road Research Centre), l’Istituto di acustica e sensoristica “Orso Mario Corbino”, Ecopneus, il consorzio senza scopo di lucro Ecopneus che si occupa della gestione dei pneumatici fuori uso in Italia e Regione Toscana, che recentemente sta promuovendo non poche azioni a favore dei cittadini e dell’ambiente.

Il progetto è di Nereide – acronimo di “Noise efficiently reduced by recycled pavements”, che tradotto significa “rumore ridotto efficacemente con asfalti riciclati”.  L’asfalto brevettato è infatti reso fonoassorbente dalla presenza di polverino di gomma di vecchi pneumatici fuori uso dal bitume, i cosiddetti Pfu.

Quando si parla di inquinamento causato dalla circolazione dei mezzi sulle strade e ai danni subìti dall’uomo l’attenzione è tendenzialmente rivolta agli effetti negativi che provoca a livello cardio-respiratorio. L’inquinamento acustico è però un fenomeno in netta ascesa. Come ribadito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, i danni causati da livelli eccessivi di rumore da traffico sono spesso irreversibili e nella sola Europa è stato calcolato che oltre 125 milioni di persone sono sottoposte quotidianamente all’inquinamento acustico e ai rischi che ne derivano.

Segnali di una preoccupazione crescente giungono anche da ARPAT e CNR, che hanno perfezionato protocolli acustici per potere misurare con maggiore precisione l’effettiva riduzione del rumore tramite gli asfalti e hanno sviluppato nuovi strumenti in grado di valutare l’impatto effettivo che il rumore dei mezzi di trasporto esercita sulla percezione del singolo cittadino.

Gli asfalti comunemente in uso quando arrivano ad abbattere la soglia dei 3 decibel di rumore sono considerati prodotti d’eccellenza. L’asfalto Nereide già riduce il rumore di 5 decibel in più rispetto a quanto normalmente ottenuto, e il risultato è destinato a migliorare, perché il prodotto è in fase di perfezionamento.

Un altro punto a favore va alla sicurezza stradale, in quanto l’aderenza del manto è più del 20% rispetto a quella garantita dai prodotti in commercio.

A beneficiare di questo nuovo asfalto sono inoltre le persone che se ne occupano direttamente: gli operatori stradali. Gli asfalti in media necessitano di 160°-180° per essere stesi, con ingenti emissioni di fumo e di sostanze inquinanti nei confronti di chi lavora e si trova nei pressi. Il nuovo asfalto permette una stesura “a tiepido” con temperature ridotte di 30°- 40° e con meno rischi, oltre che meno costi.

Benefici che non vanno a scapito dell’ambiente, al contrario, l’asfalto di nuova generazione si compone di asfalto riciclato.

Il progetto – iniziato nel settembre 2016 e con scadenza prevista per marzo 2020 – è piaciuto alla Comunità Europea, che ha stanziato 2,7 milioni di euro. Dei 5.200 m di nuove superfici a ridotta emissione sonora in Toscana 2.700 m sono stati stesi nel Comune di Massarosa in provincia di Lucca.

Nella seconda fase del progetto, che partirà il prossimo autunno con la supervisione dei ricercatori belgi del Brcc, verrà sperimentata la pavimentazione stradale con una percentuale di gomma riciclata ancora maggiore rispetto a quella abituale del 2-3%, che consentirebbe di arrivare ad abbattere 12 decibel del rumore, un risultato che fino ad ora si è ottenuto soltanto mediante le barriere acustiche.

L’ambizione è quella di estendere il progetto a tutta l’Italia, a patto di una collaborazione con le amministrazioni pubbliche, come ha spiegato Ecopneus in una nota:

“Mettere a punto una miscela produttiva ottimale e linee-guida destinate alle pubbliche amministrazioni, che potranno inserire queste miscele nei capitolati di appalto quando hanno necessità di intervenire sui livelli eccessivi di rumore”.

Nereide non è il primo caso di utilizzo di materiali riciclati per realizzazione dell’asfalto: come segnalato in un precedente articolo, la Green Dragon Lane di Londra presenta diversi km di asfalto fatto anche di plastica riciclata. La svolta green si è messa davvero sulla buona strada.

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Stela Xhunga

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