Sul pavimento pelvico si può ballare il tip tap?

Il 20 marzo su repubblica.it Margherita Musso pubblica un articolo sul pavimento pelvico. Esclamo “Evviva!” finalmente se ne parla anche al di fuori dei siti che si occupano di parto e donne.

In compenso siamo pieni di pubblicità televisiva dove si vedono signore sui cinquant’anni che magnificano pannolini di varie marche per l’incontinenza urinaria. Gli spot garantiscono che finalmente noi donne “diversamente giovani” potremo ridere in santa pace senza paura di spiacevoli inconvenienti. Addirittura una di queste pubblicità diceva “Chi è la donna che ride di più? Quella che porta il pannolino!”

Fanno la pubblicità in televisione perché l’incontinenza, soprattutto femminile, riguarda secondo le stime più recenti 10 milioni di italiani over 45.

Come rimediare? In vari modi dicono gli articoli in rete: ci sono medicinali, interventi chirurgici, addirittura nell’articolo di Margherita Musso si parla di iniezioni in loco di botox o di un impianto chirurgico per stimolare elettricamente i nervi muscolare pelvici. Della ginnastica dei pubococcigei si parla di sfuggita e senza dare indicazioni.

Nessuno che dica che il problema dell’incontinenza ma anche dei prolassi e di altre patologie si può arginare in modo naturale e soprattutto non invasivo. E soprattutto rendendo consapevoli le donne, e anche gli uomini, del funzionamento del proprio corpo.

E allora parliamone!

Il nostro apparato urogenitale è sorretto da alcuni muscoli, hanno un nome strano: “pubococcigei” e compongono il pavimento pelvico.

Quando tratteniamo la pipì, quando abbiamo la tosse e quando ridiamo di pancia “sentiamo” questi meravigliosi muscoletti (sì, proprio quelli che state sentendo adesso mentre leggete).

Se questi muscoli non vengono usati, nel caso delle donne, oppure, nel caso dei maschi, se rimangono troppo a lungo contratti, ecco che insorgono problemi di incontinenza, prostatiti ecc. e ci rimette pure la vita sessuale.

Come possiamo riattivare il nostro fantastico pavimento pelvico?

Ci ha pensato quasi 80 anni fa un ginecologo statunitense che, mentre nel mondo imperversava la Seconda Guerra Mondiale, si è occupato di aiutare le donne a risolvere in modo semplice ed efficace il problema dell’incontinenza da sforzo e del prolasso uterino; e solo per questo si meriterebbe un monumento a grandezza naturale nelle maggiori piazze del mondo.

Il dottor Arnold Kegel scoprì che con gli esercizi del muscolo pubococcigeo (la muscolatura, appunto, del pavimento pelvico) poteva guarire queste donne.

E non solo: dopo un po’ di pratica con questi esercizi alcune sue pazienti raggiunsero l’orgasmo per la prima volta nella loro vita. Era aumentata la tonicità, la sensibilità ma anche la capacità del cervello di sentire quella zona, e pure l’area del cervello connessa allo scatenarsi della reazione orgasmica.

Un sacco di piccioni con una sola fava! O meglio, con un po’ di ginnastica.

Gli esercizi del dott. Kegel

Hanno il vantaggio che possono essere fatti ovunque e che non richiedono tute e scaldamuscoli o costose iscrizioni in palestra. Quindi in ufficio, durante le fila alla Posta, mentre guardi la televisione puoi dedicarti alla ginnastica pelvica.

  • Per prima cosa puoi individuare i muscoli provando a trattenere la pipì, facendo una risata di pancia e un colpo di tosse. Ecco, ascolta, sentirai che sono tre punti diversi, coinvolgono la vagina ma anche i muscoli anali e gli addominali. E’ praticamente impossibile all’inizio riuscire a muovere questi muscoli separatamente ma è importante concentrarsi di volta in volta su ognuno di questi punti.
  • Iniziamo dai pubococcigei che usiamo quando tratteniamo le urine. E quindi proviamo a contrarli in 5 secondi, quindi teniamo la contrazione per 5 secondi e rilassiamo gradualmente in altri 5. Questo per quanto riguarda le donne, Nel caso dei maschi l’unica differenza riguarda la fase di rilassamento che deve durare il doppio del tempo e cioè 10 secondi. Facciamo questo esercizio per 3-5 volte.
  • Concentriamoci ora sui muscoli che sentiamo quando facciamo un colpo di tosse e ripetiamo l’esercizio
  • Concentriamo sui muscoli che sentiamo quando ridiamo e ripetiamo l’esercizio.

Tutto qui? Sì, tutto qui. Puoi ripetere gli esercizi quanto e quando vuoi, l’importante è mantenere i tempi di contrazione e rilassamento.

Come fare a capire se la ginnastica sta funzionando? Anche in questo caso in molti articoli in rete si parla di vari strumenti che misurano la pressione esercitata dai muscoli ma c’è una soluzione più semplice: infila un dito in vagina prima di iniziare la ginnastica e prova a stringere, fai una settimana di esercizi e riprova, sentirai la differenza.

Hai presente quelle storie che girano in rete sui locali thailandesi in cui delle signorine si divertono a sparare palline da ping pong con la passera o a fumare un sigaro o addirittura ad aprire bottigliette di Coca-Cola? Adesso, per carità, non ti chiedo di arrivare a tanto anche perché fumare fa male ma sarebbe divertente stupire il partner lanciandogli una pallina da ping pong da un punto impensabile.

Ecco, queste donne sanno usare perfettamente il loro pavimento pelvico. Lo stesso si può dire delle ballerine di danza del ventre, quindi se gli esercizi ti annoiano puoi sempre fare un corso di questa splendida danza orientale fatta di addominali  morbidi e costumi colorati. Buon divertimento!

P.S. Su You Tube trovate molti video dedicati che mostrano gli esercizi per la ginnastica del Pavimento Pelvico, alcuni divertenti, altri un po’ più complicati di come ve li ho descritti io, e siccome siamo, per fortuna, tutti diversi, andateli a vedere e magari scegliete quelli che vi si adattano di più. L’importante è muovere questi fantastici muscoletti!

Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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