2001: Odissea nello Spazio

1968: Stanley Kubrick è finito

Il verdetto dei critici all’uscita di 2001: Odissea nello Spazio

Da oggi Paride Leporace inizia la sua collaborazione con People For Planet. Ogni venerdì un articolo sul cinema. Welcome Paride!

Ho rosicato di non poter essere stato a Pisa martedì al Festival dei numeri primiFederico Buffa, uno dei migliori narratori italiani, a 50 anni dalla prima uscita nelle sale di 2001: Odissea nello Spazio ha presentato il suo ultimo lavoro teatrale: L’Odissea di Kubrick.
«Federico Buffa racconta l’odissea del regista nel dare corpo alla storia dell’umanità dalla sua alba e oltre l’infinito. Aprile 1968. “Stanley Kubrick è finito”, proclamano unanimemente produttori e critici dopo le prime proiezioni di 2001: Odissea nello Spazio a Washington. Nonostante il verdetto nell’establishment hollywoodiano, il viaggio di Bowman nello spazio diventerà in poco tempo un successo di pubblico e critica. Il film di Kubrick darà svolta epocale alla storia del cinema.

Il 12 dicembre 1968, mentre il mondo cambia, in Italia arriva un capolavoro assoluto del Cinema e della Fantascienza (anche se la critica ancora si accapiglia se è genere o summa di filosofia). Kubrick sul punto ha detto: “Ognuno è libero di speculare a suo gusto sul significato filosofico e allegorico del film”.

L’avventura del moderno Ulisse tracciata dall’alba dell’uomo al futuro prossimo datato 2001. Alla vigilia dell’arrivo dell’uomo sulla Luna, un genio assoluto del cinema, fa vedere il transito su Giove e la presenza ingombrante e maestosa del poco conosciuto computer (Hal 9000) e dell’intelligenza artificiale.
Il monolite nero diventerà un feticcio dell’avventura umana. Musiche di Strauss che restano impresse in un valzer di emozioni e di godimento e un uso innovativo degli effetti speciali realizzato in un anno e mezzo di lavoro che ben si sposa con il nascente clima culturale psichedelico dell’epoca. Il regista assunse allucinogeni per realizzare le scene visionarie e molti spettatori di diverse epoche nei loro personali “trip” mi hanno testimoniato di aver rivisto la scena del feto e altre immagini del film.
Resta un’opera contemporanea e non risente di tutto quello che oggi conosciamo.

Secondo Morandini “continua ad essere il film di Fantascienza più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro musicale”. I satelliti, le colonie orbitanti, la nave spaziale e la grande stazione spaziale rotante che appaiono all’inizio della seconda parte del film sono riproduzioni di progetti della Nasa mai realizzati. L’elaborazione dei vari modelli di astronavi è stata affidata a ingegneri aerospaziali e non ad artisti.

Esiste una versione originale restaurata in 70 mm superpanavision e proiettata a Cannes.
Il mio sogno è di farla vedere nei calanchi di Pisticci come proiezione speciale ed happening cinematografico al Lucania Film Festival. Spero di recuperarmi Buffa in televisione. Vi tengo informati.

Foto di Reimund Bertrams da Pixabay

Paride Leporace

Paride Leporace

Giornalista, scrittore, blogger. Ha diretto tre quotidiani. cronista di cinema e di varia umanità. Direttore della Lucana Film Commission. Vive al Sud. Si definisce calabrolucano.

Paride Leporace

Paride Leporace

Giornalista, scrittore, blogger. Ha diretto tre quotidiani. cronista di cinema e di varia umanità. Direttore della Lucana Film Commission. Vive al Sud. Si definisce calabrolucano.