5 consigli per evitare ai nostri figli la dipendenza da smartphone

Anche la saggezza popolare insegna che il troppo stroppia: poche regole per un corretto uso della tecnologia digitale

Gli smartphone ormai fanno parte della vita nostra e di quella dei nostri ragazzi. È anacronistico pensare di poter impedire ai figli adolescenti l’utilizzo di questa tecnologia che anche per noi è diventata quasi indispensabile.

E malgrado non sia oro quel che luccica – per continuare con i proverbi – è anche vero che di oro ce n’è molto: essere sempre connessi aiuta nell’apprendimento, ci dà un molte di informazioni utili nella vita quotidiana, ci permette di comunicare velocemente e di risolvere in poco tempo contrattempi che senza la tecnologia moderna avrebbero richiesto ore se non giorni.

È anche vero, come dicono i detrattori, che l’iper-connettività comporta alcuni rischi per la salute: dolori al collo, occhi irritati, disattenzione allo studio, ecc.

In alcuni casi la dipendenza da smartphone è considerata una vera e propria patologia: in Corea per esempio colpisce l’8.4% degli adolescenti. In Italia, secondo dati Istat, l’85% dei giovani tra gli 11 e i 17 anni possiede un telefonino, l’87,5% delle ragazze lo usa tutti i giorni, il 60% lo controlla per prima cosa appena sveglio e come ultima poco prima di addormentarsi. Il 63% tra i 14 e i 19 anni lo usa a scuola durante le lezioni e il 50% trascorre dalle 3 alle 6 ore al giorno con lo smartphone in mano.

Che fare allora per preservare i ragazzi dai disturbi collegati all’uso smodato di questa tecnologia?

Spiega Alberto Villani, Presidente della Società Italiana di Pediatria in un’intervista a Repubblica: “Servono dialogo e regole chiare. Raccomandiamo ai genitori di mantenere sempre una comunicazione efficace con i propri figli, perché una buona relazione contribuisce a favorire un corretto uso delle tecnologie digitali. Ma è indispensabile anche stabilire regole e limiti chiari nell’utilizzo dei media device

Per cominciare potremmo eliminare l’uso dei telefonini

  1. A tavola; il pasto è un momento per stare insieme in famiglia.
  2. Durante i compiti, a meno che non serva per qualche ricerca relativa allo studio
  3. A scuola
  4. Prima di andare a dormire; una statistica afferma che l’uso dello smartphone a letto porta alla perdita di circa sei ore e mezza di sonno a settimana
  5. Attenzione poi ai sintomi da dipendenza come mal di schiena, di testa, modifiche del ritmo del sonno, irritabilità.

In conclusione: serve un po’ di attenzione da parte degli adulti per un corretto uso di uno strumento che non va certo demonizzato.

E magari serve anche un po’ di buon esempio: possiamo anche evitare di andare a sbattere contro un palo mentre passeggiando leggiamo o inviamo un messaggio.

Fonti:

https://www.biomedia.net/eventi/evento-home/2582

https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2019/05/29/news/smartphone_i_consigli_dei_pediatri_per_evitare_che_diventi_una_dipendenza-227461963/?ref=RHPPBT-VU-I0-C4-P27-S1.4-T1

https://www.quotidiano.net/blog/malpelo/adolescenti-giochi-app-e-smartphone-abitudine-che-diventa-dipendenza-33.3435

Foto di Sagar Biswas da Pixabay

Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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