5 consigli pratici per passare a uno stile di vita “plastic-free”

“Vivere felici senza plastica”

Hanno proprietà utilissime – sono leggere, resistenti all’umidità e alle alte temperatura, sono durevoli ed economiche. Svolgono, inoltre, un ruolo fondamentale in alcuni campi, come in ambito ospedaliero, per le attrezzature industriali, i computer e i cellulari. Le plastiche sono importanti e liberarsene del tutto è impossibile. Tuttavia nella maggior parte dei casi sono dannose e per questo dobbiamo imparare al più presto a eliminarle nei settori nei quali non c’è bisogno: è la tesi di Chantal Plamondon e Jay Sinha, due imprenditori che hanno fondato una società con lo scopo di combattere l’inquinamento da plastica e di cui è appena uscito il libro Vivere felici senza plastica. La guida definitiva. Non ci sono più scuse (Sonda edizioni).

Più di 900 Empire State Building al giorno: tanta è la plastica che viene prodotta nel mondo. Ogni anno nel mondo vengono utilizzate 500 miliardi di buste di plastica, mentre si acquistano 1 milione di bottiglie di plastica ogni minuto, il 10% dei rifiuti di tutto il mondo. Abbiamo 5.25 trilioni di pezzi di plastica galleggianti nei nostri oceani, l’1% di quella nelle acque marine visto che il 99% è sotto la superficie. Le conseguenze sugli animali sono drammatiche: nello stomaco del 60% degli uccelli marini c’è plastica, mentre si stima che il 90% degli uccelli ancora vivi abbia mangiato plastica in qualche sua forma. Insomma la plastica è ovunque, nell’aria, nella terra, nell’acqua, anche a livello microscopici. Sfuggire ad essa è impossibile, bisogna produrne di meno.

Un altro punto che gli autori “sfatano” è il mito del riciclaggio della plastica. “Tutti i consumatori”, scrivono gli autori, “pensano che buona parte della plastica sia riciclabile. In realtà, non è così: in Italia solo 961mila dei 7 milioni di tonnellate di plastica prodotte sono riciclate, anche perché la plastica può essere convertita solo in prodotti di minore qualità”. Da questo punto di vista, ad esempio, è sbagliato lavare più volte le bottiglie usa e getta, perché quella plastica è economica e deperibile e rischia di far filtrare nelle bevande pezzettini microscopici di plastica e sostanze chimiche.

Continua a leggere su ILFATTOQUOTIDIANO.IT

Redazione People For Planet

Redazione People For Planet

Il meglio del Web selezionato per te!

Redazione People For Planet

Redazione People For Planet

Il meglio del Web selezionato per te!