5 perle direttamente dal Congresso di Verona

Rara e impensabile umanità nella città scaligera

La XIII° edizione del World Congress of Families, ribatezzato il Congresso di Verona, sta regalandoci perle di rara, impensabile umanità, e qualche spunto di riflessione. Eccone 5, a futura memoria delle giornate appena trascorse.

RISORSA LEGHISTA A PIEDE LIBERO

Verona, centro città. Un uomo, in evidente stato di alterazione, forse da se stesso, prima acclama il segretario della Lega, poi applaude e urla “MATTEO SALVINI UNO DI NOOOOI”, poi aggredisce verbalmente gli omosessuali, poi cerca lo scontro con una donna che si identifica come agente della Polizia nel tentativo (inutile) di riportarlo alla calma, infine, prima di essere allontanato da alcuni uomini che intervengono, urla alla poliziotta “cogliona”. Un capolavoro di decadenza subumana condensato in pochi minuti, il tempo di farci un video, che si può vedere cliccando qui.

ADINOLFI TORNA, CI MANCHI

Tutti parlano dello scontro tra Mario Adinolfi e la figlia, ma la vera notizia è che Adinolfi ha fatto la cosa meno adinolfiana che potesse fare, ha infatti bollato il Congresso di Verona come una manfrina politica di stampo salviniano-meloniano, e ha invitato Salvini, Meloni & friends a smettere “di giocare ai generali” per dedicarsi invece al reddito di maternità e firmarlo. Il cattolicissimo e polemico Adinolfi da tempo preme perché si approvi il reddito di maternità, e per questo ha ricevuto il plauso di  Barbara Alberti, Vladimir Luxuria, il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli, ma non di Pillon. Già, perché l’organizzatore della XIII° edizione del World Congress of Families (Wcf), Pillon, colui che invita le donne a fare figli e a dedicarsi alla casa, è contrario al reddito di maternità. Come se non bastasse, Pillon ci fa pure rimpiangere Adinolfi. Che pazzo mondo.

 ‘A FAMMIGGHIA SPACCA-GOVERNO

“A Verona ci sono i ‘fanatici’ che affrontano il tema della famiglia con l’odio verso il prossimo e la discriminazione”, dice Luigi Di Maio. “Se parlare di mamme e papà vuol dire essere sfigati, io sono orgoglioso di esserlo. Odio? Sì fuori c’è odio. Di Maio sbaglia piazza”, replica Matteo Salvini, e rilancia, stavolta su un tema davvero importante e politico: le adozioni internazionali. Vincenzo Spadafora e Giuseppe Conte “devono fare di più”, affonda Salvini, che evidentemente ha dimenticato che la delega alle adozioni internazionali è in capo al ministro leghista Lorenzo Fontana. Piuttosto chiara l’irritazione da Palazzo Chigi, che fa sapere: “Il presidente del Consiglio ha solo mantenuto  le funzioni di presidente della Commissione per le adozioni internazionali (…) Spetta quindi a Fontana adoperarsi, come chiesto da Salvini, per rendere le adozioni più veloci e dare risposta alle 30.000 famiglie che aspettano”. Intanto Gandolfini è scatenato, con buona pace dei 5stelle, che per bocca del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità Vincenzo Spadafora dice che “del consenso di Gandolfini se ne fanno ben poco”. Il 17 Maggio, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, il Movimento 5 stelle si schiera a favore della comunità Lgtbq. Quando si dice un governo unito, dove si respira aria di casa, di famiglia.

CANCRO AL SENO, RIPARTIRE DALLE BASI: UNA LAUREA IN LETTERE, SUBITO

Se non avete figli avete un rischio parecchio più alto di cancro al seno”. Così Babette Francis, fondatrice dell’organizzazione pro-life Endeavour Forum e relatrice a Verona. La frase ripresa dai giornali però è stata pronunciata nel 2016, in una conferenza a Tbilisi, in Georgia, non a Verona. La dichiarazione è stata comunque pubblicata da TPI con il titolo “Il cancro colpisce le donne che non fanno figli” e ha subito fatto discutere, dando il gancio al Congresso di Verona che così ha cinguettato via Facebook:

“Siamo lieti di comunicarvi che la frase è scientificamente provata. Di questo studio, condotto su più di 300mila donne, ne parlarono anche le testate italiane nel 2015 quando fu pubblicato”.

“Siamo lieti di comunicarvi”? Ma dove sta la letizia nel parlare di cancro?

Con ogni evidenza i social media manager del Congresso di Verona non afferrano la differenza tra una frase del tipo “il tumore colpisce chi non ha figli” e la “riduzione dell’incidenza” di tumore al seno fra le donne che hanno avuto una gravidanza in giovane età. Riduzione, per altro, POSSIBILE, non “scientificamente provata”, come spiega il professor Paolo Veronesi, presidente della Fondazione Umberto Veronesi e direttore della Senologia Chirurgica presso l’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) di Milano, in questo video. Pietà, qualcuno regali a questi social media manager una laurea in lettere, anche in Albania, va benissimo.

PASTA DEL CAPITANO

La curiosità, si sa, è donna, e chi scrive, come tante, si chiede: finito l’intervento al congresso, con chi avrà mangiato la pasta il capitano? Sui social, nessuna prova indiziaria, niente foto sugose di pastasciutte male impiattate. Con chi avrà cenato e discusso di famiglia venerdì e sabato sera? Con la prima moglie e il primo figlio? Con la seconda compagna e la seconda figlia? Con l’ex Isoardi? Con la figlia di Denis Verdini? Misteri della fede, pardon, della famiglia.

Sul feto mercificato a gadget, invece, c’è poco da ironizzare. Sfugge a qualunque senso della vita, quale che sia.

(La foto di copertina è di Margherita Aina e riprende un momento della manifestazione trasfemminista di sabato 30 a Verona).

(Le foto della gallery qui sotto, sempre riferite alla manifestazione trasfemminista, sono di Cinzia Lenzi)

Stela Xhunga

Stela Xhunga

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