60mila volontari per controllare la movida

Un esercito di assistenti civici per controllare il rispetto delle regole

Disoccupati, cassaintegrati e coloro che usufruiscono del reddito di cittadinanza saranno reclutati dai Comuni per vigilare che le regole per il distanziamento sociale e l’uso delle mascherine siano rispettati.

Per essere riconoscibili indosseranno una pettorina. Si tratta di un lavoro volontario che non si sostituirà alle forze dell’ordine ma come spiega l’accordo tra Governo e Comuni: “Contribuiranno a far rispettare le regole”.

Li potremo vedere negli spazi pubblici come parchi, spiagge e piazze, verranno coordinati dalla Protezione Civile e potranno chiamare la polizia qualora lo ritengano necessario.

Il bando sarà pubblicato sul sito della Protezione Civile dopo un lavoro di coordinamento tra il ministro per gli affari Regionali, Francesco Boccia, e il presidente dell’Anci, e sindaco di Bari, Antonio Decaro.

«Non sono ronde e non sono agenti di polizia municipale» spiega Boccia. «Si tratta invece di volontari che metteranno a disposizione dei loro Comuni fino a 16 ore settimanali». Al bando può partecipare chiunque ma i primi a essere scelti saranno coloro che usufruiscono del «Reddito di cittadinanza, chi si trova in cassa integrazione o usufruisce di sussidi: non avranno chiaramente uno stipendio ma ci sarà una copertura assicurativa da parte dell’Inail“. Boccia è sicuro che non sarà difficile trovarli. «Mi aspetto molto più delle 60 mila domande. Anche perché il bando è aperto a tutti, anche ai pensionati».

Troppa gente in giro

La misura si è resa necessaria dopo gli assembramenti sul lungomare di Napoli, o nel centro di Roma e ai navigli a Milano. Il sindaco del capoluogo lombardo Giuseppe Sala, dopo aver «Parlato con i sindaci delle grandi città», ha detto di essere «frustrato per la difficoltà nella gestione degli assembramenti».

A Perugia venerdì sera scorso c’è stata anche una maxi rissa in piazza Danti, stracolma di gente. Il sindaco Romizi ha reagito ordinando la chiusura  dei pubblici esercizi nei giorni di venerdì, sabato, domenica, prefestivi e festivi dalle 21.00 alle 6 in centro storico e alla stazione ferroviaria di Fontivegge.

Più che di assistenti civici nel capoluogo umbro serve un esercito di Robocop.

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Foto di Free-Photos da Pixabay

Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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