Bimbo con malattia incurabile abbandonato in ospedale: scatta gara all’adozione

E’ al Sant’Anna di Torino. Ha circa 5 mesi e ha superato la fase più critica della malattia

È stato abbandonato in ospedale alla nascita perché affetto da una malattia rarissima e ora per lui è scattata una gara di solidarietà per dargli una famiglia.

Abbandonato dai genitori alla nascita al Sant’Anna di Torino, ha ora preso il via per lui una gara di solidarietà per trovargli una famiglia: la Casa dell’Affido del Comune, insieme al Tribunale dei minori, valuterà le richieste di affido e adozione che stanno arrivando in queste ore da ogni parte d’Italia.

Affetto da Ittiosi Arlecchino

Il bimbo si chiama Giovannino, ha circa 5 mesi di vita ed è affetto da Ittiosi Arlecchino, una malattia così rara da non essere neanche compresa nell’elenco delle malattie rare, al momento incurabile. Questa malattia comporta una particolarissima condizione della pelle che al momento della nascita si presenta secca e spaccata su tutto il corpo sotto forma di grandi e spesse squame, simili a placche che ricordano la nota maschera, che poi evolvono in una grave e cronica desquamazione della pelle.

Questa malattia causa elevati livelli di mortalità dopo la nascita perché comporta gravi problemi di regolazione della temperatura corporea, oltre a problemi alimentari, infezioni e disturbi respiratori. I bambini che sopravvivono possono sviluppare una grave malattia della pelle (eritrodermia con desquamazione), problemi agli occhi e ritardo nello sviluppo motorio e sociale.

“Figlio di tutto il reparto”

Daniele Farina, direttore della Neonatologia dell’Ospedale Sant’Anna di Torino dove il bimbo è nato, concepito con un trattamento di fecondazione assistita, racconta che il piccolo – «che è un po’ il figlio di tutto il reparto, con 40 mamme e 10 papà» – ha superato indenne le prime e insidiose settimane di vita «quando era altissimo il rischio di infezioni e sepsi. E ora, dopo che la sua storia è stata resa nota dalla stampa, abbiamo ricevuto già una decina di chiamate da parte di famiglie in tutta Italia che vorrebbero adottarlo», si legge in un articolo di Rainews. Per i bambini con questa malattia «il pericolo è di fissurazioni, infezioni e sepsi. Nelle prime settimane di vita la mortalità è molto elevata», ha spiegato il medico. Ma a Giovannino non è accaduto, «e anzi il piccolo è in condizioni discrete. Siamo stati fortunati».

Leggi anche: Il dermatologo spiega i casi in cui la nostra pelle ci segnala la presenza di una malattia autoimmune

aggiornato l’11/11/2019

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

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Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.