A Berlino nascerà un luogo di culto unico per cristiani, musulmani ed ebrei

A Berlino nascerà un luogo di culto unico per cristiani, musulmani ed ebrei

Un progetto storico.

Il sogno di un dialogo tra culture e religioni diverse sta per diventare realtà.

Sul sito di una chiesa demolita dai governanti comunisti della Germania dell’Est, sta per sorgere un nuovo luogo di culto che riunirà cristiani, ebrei e musulmani sotto lo stesso tetto – ed è già stato soprannominato un “churmosquagogue“.
Un luogo ibrido, spazio di inter-relazioni e dialogo.

Il progetto

La prima pietra della House of One a Berlino sarà posta durante una cerimonia il 27 maggio, che segnerà la fine di 10 anni di pianificazione e l’inizio di circa quattro anni di costruzione, e simboleggerà una nuova avventura nella cooperazione e nel dialogo interreligiosi.

L’edificio da 47 milioni di euro, progettato dallo studio di architettura Kuehn Malvezzi, incorporerà una chiesa, una moschea e una sinagoga collegati a uno spazio centrale per riunioni. Persone di altre fedi e denominazioni, e coloro senza fede, saranno invitate a eventi e discussioni nella grande sala.

L’idea è piuttosto semplice”, ha dichiarato Roland Stolte, un teologo cristiano che ha contribuito all’avvio del progetto. “Volevamo costruire una casa di preghiera e apprendimento, dove queste tre religioni potessero coesistere mantenendo ciascuna la propria identità“.

Andreas Nachama, il rabbino che sta trasformando questa visione in realtà in collaborazione con un pastore e un imam, ha detto: “Ci sono molti modi diversi per raggiungere Dio, e ognuno è un buon modo“. Nella House of One, cristiani, musulmani ed ebrei pregheranno separatamente, ma si incontreranno durante festività religiose, commemorazioni e celebrazioni, ha aggiunto.

L’inizio di una nuova era

Per il rabbino Andreas Nachama la House of One “è più di un simbolo. È l’inizio di una nuova era in cui dimostriamo che non c’è odio tra di noi“.

La House of One sarà costruita sul sito della chiesa di San Pietro a Petriplatz, danneggiata durante la seconda guerra mondiale e demolita nel 1964 dalle autorità della RDT e diventerà uno spazio rappresentativo della città di Berlino oggi, in cui si mescolano tantissime culture.

Il progetto è stato generalmente sostenuto dalle comunità di fede e dal pubblico, ha detto Stolte, anche se “nei primi anni si temeva che stessimo mescolando religioni o cercando di creare una nuova religione“.

L’inclusione nella pianificazione di persone senza fede è stato un aspetto molto importante del progetto House of One, ha detto. “Berlino Est è un luogo molto secolare. Le istituzioni religiose devono trovare nuovi linguaggi e modi per essere rilevanti e per creare collegamenti tra le persone”.

Un nuovo mondo è possibile.

Fonte: The Guardian

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Maria Grazia Cantalupo

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Social Media Manager di People For Planet

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