fbpx

A Macerata chiusi 3 cannabis shop mentre il Comune di Torino la coltiverà a uso terapeutico

La lotta alla cannabis light di Matteo Salvini

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa al Viminale, ha parlato dei negozi che vendono cannabis, annununciando di aver dato ordine di “controllarli uno per uno con l’intento di chiuderli”. “Lo stesso accadrà per tutte le feste e le sagre della cannabis” ha aggiunto Salvini. Per il ministro, i ‘cannabis shop’ che si trovano attualmente in Italia “rappresentano esempi di diseducazione” per i giovani.

[Fonte: REPUBBLICA.IT ]

Potenziati subito i controlli, a Macerata, chiudono tre negozi di Cannabis Legale, ma forse non è una conseguenza di quell’input del Viminale. E in un’Italia sempre più caratterizzata da contrasti e controversie, oggi la notizia: Cannabis, a Torino la coltiverà il Comune sui propri terreni.

Cosa si dice in Italia? Approfondiamo:

Salvini contro la cannabis light. Ma si può fare? Cosa dice la legge (e la Cassazione). Ma davvero i negozi di cannabis light chiuderanno in seguito a una direttiva di Salvini? E i primi tre stop imposti dalla questura di Macerata sono conseguenza di quell’input del Viminale? E in definitiva quali sono i limiti di legge per commercializzare i prodotti a base di canapa? Il rischio di fare confusione e di sovrapporre notizie di natura diversa è facile. Tutto parte dalle dichiarazioni odierne del ministro dell’Interno il quale ha dichiarato che farà chiudere «a uno a uno» tutti i punti di vendita di derivati della marijuana in quanto centri di spaccio. Aggiungendo che le prime tre chiusure sono già state decise in provincia di Macerata. Un fatto vero ma di sicuro non diretta conseguenza delle parole di Salvini. Vediamo perché.

La legge del 2016 e limite dello 0,6

Innanzitutto la vendita della cosiddetta cannabis light è regolata da una legge del 2016 e si basa su un principio base: è ammesso il commercio di prodotti a base di canapa purché il loro contenuto di Thc (vale a dire la sostanza che dà effetti psicotropi) sia inferiore allo 0,6%. Discorso a parte riguarda la marijuana terapeutica, che può essere venduta solo dietro prescrizione medica. Per fare un paragone, uno spinello contiene all’incirca il 5-8% di Thc. Ma se esiste una legge che regola un intero settore commerciale, appare difficile che un ministro possa «disapplicarla» firmando una lettera a prefetti e questori. Continua a leggere… [Fonte: CORRIERE.IT – Claudio Del Frate]

Cannabis light, Cappato a TPI: “Il proibizionismo ha fallito, contro la droga l’unica via è la legalizzazione”  TPI ha intervistato Marco Cappato, leader dell’Associazione Luca Coscioni e da sempre in prima linea per la lotta al proibizionismo.

[…] Che effetto le hanno fatto le dichiarazioni di Matteo Salvini sulla cannabis legale?

È un significativo segnale di impotenza, nel senso che la quasi totalità della cannabis consumata è di provenienza illegale e quindi prendersela con quella minima frazione di cannabis venduta legalmente – che peraltro ha quantità di Thc sotto le soglie di legge – è un segnale manifesto di impotenza rispetto alla lotta alle droghe.

Pensare di prendersela con i negozietti di cannabis mi sembra veramente un modo per fare il “forte con i deboli” e il “debole con i forti”, dove i forti sono le mafie e il narcotraffico. Salvini sbandiera posizioni contro “lo Stato spacciatore”, del “rafforziamo le pene e gli arresti”, ma dovrebbe però anche spiegare come intende far funzionare queste politiche proibizioniste che si sono rivelate fallimentari per 60 anni.

E questo è un problema mondiale, visto che in tutto il mondo – e ci sono Paesi che hanno politiche che prevedono pene molto più altre rispetto al nostro – una soluzione non è stata trovata da nessuno, Salvini dovrebbe spiegare come intende procedere affinché questa sua lotta alla droga possa avere successo diversamente che in tutto il mondo. Quelle proibizioniste sono invece politiche che rafforzano le mafie e il narcotraffico. Continua e leggere…  [Fonte: TPI.IT – Charlotte Matteini ]

Come agiscono i principi attivi della Cannabis Sativa. Il delta-9-tetraidrocannabinolo o Thc (detto anche delta-9-Thc o tetraidrocannabinolo) e il cannabidiolo o Cbd sono due sostanze presenti nella Cannabis. Il loro funzionamento è spiegato nell’ Allegato tecnico per la produzione nazionale di sostanze e preparazioni di origine vegetale a base di cannabis” al Decreto ministeriale 9 novembre 2015, in cui si legge che le azioni farmacologiche del Thc – presente nelle estremità portanti fiori e frutti delle piante di Cannabis sativa – risultano dal suo legame con i recettori cannabinoidi CB1 e CB2, che si trovano principalmente nel sistema nervoso centrale, e nel sistema immunitario. Il Thc risulta quindi essere un agonista parziale di entrambi i recettori CB e in particolare per la sua azione sul recettore CB1 è il responsabile degli effetti psicoattivi della cannabis, procurando la conosciuta sensazione di “sballo”. Inoltre allo stesso tempo agisce anche su altri recettori e su altri target (canali ionici ed enzimi) sortendo diversi potenziali effetti antidolorifici, antinausea, antiemetici e stimolanti l’appetito.

Il cannabidiolo (Cbd), invece, non ha effetti psicoattivi poiché sembra non legarsi in concentrazioni apprezzabili né ai recettori CB1 né ai recettori CB2, ma influenza l’attività di altri recettori e altri target (quali canali ionici ed enzimi) con un potenziale effetto antinfiammatorio, analgesico, anti nausea, antiemetico, antipsicotico, anti ischemico, ansiolitico e antiepilettico. Continua a leggere… [Fonte: PEOPLEFORPLANET.IT – Miriam Cesta]

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.