A Milano la bicicletta rivela-smog

Il 17 settembre l’artista tedesco Martin Nothhelfer ha attraversato Milano in sella alla sua altissima bicicletta, dotata di un congegno che emette bolle di sapone dove l’aria è pulita oppure fumo dove è sporca. Quando indossa il suo ingombrante costume da nuvola, Nothhelfer è il Wolkenradler (“ciclista-nuvola”).
Invitato nella Pianura Padana dall’Associazione Cittadini per l’aria Onlus, Martin è partito dall’Arco della Pace, è entrato nel Parco Sempione e poi è uscito vicino al traffico dalle parti di piazza Lega Lombarda. La reazione immediata della bicicletta alle variazioni nella qualità dell’aria ha permesso di notare immediatamente la notevole differenza di concentrazione delle sostanze inquinanti a distanza di pochi metri. E il fumo ci ricorda che dobbiamo spingere la politica ad adottare le soluzioni necessarie per salvaguardare la salute dei cittadini e le loro stesse vite. A Milano si stimano 600 morti all’anno – uno ogni 15 ore – per colpa del solo biossido di azoto (NO2), ed è Milano la città italiana con più morti da particolato sottile (PM2,5).
L’Italia in generale ha il triste primato europeo di morti per inquinamento. Queste sostanze, insieme al PM10, sono responsabili anche di serie patologie all’apparato respiratorio e cardio-circolatorio; e di conseguenza causano milioni di euro spese pubbliche per il Servizio Sanitario Nazionale, essendo correlate anche all’insorgenza di gravi tumori.
Il progetto “Pretty Bloody Simple” ha un sito ufficiale e un account Instagram.

Le foto sono di Adele Grotti

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

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