Acqua potabile: dal Parlamento Europeo nuove regole

Più controlli, meno plastica e al ristorante deve costare poco

Più acqua del rubinetto, più sicura, accessibile a tutti. Lo dice la nuova direttiva UE.

Questa settimana i deputati del Parlamento Europeo hanno infatti approvato nuove norme per aumentare l’accesso e la fiducia dei consumatori nell’acqua del rubinetto.

Tra le misure previste si inaspriscono innanzi tutto i controlli per le sostanze inquinanti, comprendendo anche le microplastiche e si chiede un impegno per migliorare l’accesso universale all’acqua, che significa anche un maggior accesso all’acqua nei luoghi pubblici e in luoghi di ristorazione come ristoranti e mense.

I controlli

La legislazione inasprisce i tetti massimi per inquinanti come il piombo, i batteri nocivi e introduce alcuni nuovi controlli su sostanze finora solo in parte monitorate. Viene introdotto anche un monitoraggio delle microplastiche, problema ormai diventato importante anche per la salute stessa dell’uomo.

Diritto all’acqua

Secondo la direttiva l’acqua dovrebbe diventare più accessibile, gratis o con un costo contenuto in ristoranti e luoghi di ristorazione, che dovrebbero essere incentivati a proporre acqua di rubinetto, e dovrebbe essere garantito a tutti il diritto ad usufruirne in generale. I deputati si sono rifatti all’iniziativa pubblica “Right2Water“, per cui i deputati hanno ribadito la necessità che gli Stati membri si concentrino anche sulle esigenze dei gruppi vulnerabili della società e valutare i modi per migliorare il loro accesso all’acqua, anche grazie all’installazione di fontane pubbliche.

Gli eurodeputati chiedono l’installazione di fontane pubbliche.

Meno bottigliette

Secondo la Commissione europea, l’accesso a un’acqua pubblica di migliore qualità potrebbe ridurre il consumo delle bottiglie di plastica del 17%. Meno acqua in bottiglia significa non solo un risparmio per i singoli ma anche meno inquinamento e rifiuti.

I prossimi passi

Dopo l’approvazione del Parlamento, le norme devono ora essere negoziate con il Consiglio e con la Commissione europea. Per seguire le procedure e leggere tutti gli approfondimenti c’è una pagina dedicata sul sito del Parlamento Europeo.

 

 

 

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Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi

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