Addio a Giovanni Custodero, il “guerriero sorridente” stanco di soffrire

Malato di sarcoma osseo, ha scelto la sedazione profonda. Ecco cos’è

Ha voluto trascorrere le vacanze natalizie con i familiari e gli amici più stretti. Poi il giorno dell’Epifania, al termine dei giorni di festa, ha scelto la sedazione profonda per alleviare i dolori della malattia che lo aveva colpito quattro anni fa, diventati troppo forti. Nella notte tra sabato e domenica il suo cuore ha smesso di battere. Si svolgerà oggi pomeriggio alle 15 nella chiesa di Santa Maria del Carmine in piazza della Concordia a Pezze di Greco, frazione del comune di Fasano (Brindisi), il funerale di Giovanni Custodero, il giovane 27enne ex portiere di calcio a cinque che da quattro anni lottava contro un sarcoma osseo.

Il “guerriero sorridente”

Un dolore alla caviglia sinistra nel 2015, mentre giocava a calcio. Il dolore che non se ne va. La diagnosi nel 2016: una rara forma di sarcoma osseo in stadio avanzato che, dopo avergli causato l’amputazione della gamba sinistra, si è ripresentato aggredendo femori, clavicola sinistra e cranio e lo aveva costretto ad altri interventi chirurgici e sedute di radioterapia. Nonostante tutto, per 4 anni Giovanni aveva condiviso sui social la sua “battaglia a viso aperto” contro il tumore senza perdere mai il sorriso e la speranza, cercando di essere un esempio positivo. Per questo per tutti resterà “il guerriero sorridente“.

Poco prima di Natale, però, la stanchezza e i dolori erano sempre maggiori. «Ci sono voluti quasi 4 anni, 6 interventi, diversi cicli di radioterapia su più punti del mio corpo per abbattere il mio fisico – aveva scritto il giovane su Facebook il 21 dicembre 2019 -. È ormai un mese che sono bloccato dentro il mio letto ed ora sono all’estremo delle mie forze e non per questo ho deciso di fermarmi (non sarebbe da me), ma continuerò nel mio percorso senza mai mollare. Non augurerei questa sofferenza neanche al mio peggior nemico, ma qualcuno doveva pur beccarsela. Ho deciso di scrivere questo post perché da molto non sono sui social e non rispondo a messaggi privati, perché credo sia più giusto dedicare questo tempo alle persone più importanti della mia vita (non che voi non lo siate, perché avete fatto tanto per me, ma è giusto che abbia delle priorità). Spero che capiate».

La battaglia finale

Poi il sei gennaio il suo ultimo post su Facebook: «Ebbene si, eccoci arrivati alla battaglia finale, siamo io e lui, uno dinanzi all’altro… ed io lo guardo in faccia… capisco che è forte dell’energia con la quale l’ho nutrito in questi anni, mentre io sono ormai stanco. Ho deciso di trascorrere le feste lontano dai social ma accanto alle persone per me più importanti. Però, ora che le feste sono finite, ed insieme a loro anche l’ultimo granello di forza che mi restava, ho deciso che non posso continuare a far prevalere il dolore fisico e la sofferenza su ciò che il destino ha in serbo per me. Da domani sarò sedato e potrò alleviare il mio malessere. Spero di essere stato d’aiuto a molte persone. Per questo voglio per l’ultima volta ringraziarvi per ciò che siete stati, siete e sarete sempre: la mia forza».

Cos’è la sedazione profonda

Da non confondere con l’eutanasia o il suicidio assistito, la sedazione palliativa continua profonda non porta alla morte del paziente: ha il solo scopo di ridurre o abolire la percezione del dolore provato dalla persona. Quest’ultima viene addormentata fino all’eventuale perdita di coscienza, pur rimanendo in grado di respirare autonomamente. La somministrazione di questo tipo di sedazione viene effettuata tramite infusione continua di un farmaco che consente di ottenere una riduzione intenzionale della vigilanza ed è praticata in accordo con il paziente da un medico anestesista.

Sul letto di Giovanni la scritta “sorridi e il mondo sorriderà con te”. Buon riposo, Giovanni. Sorridi anche ora, ovunque tu sia.

Foto presa dal profilo Facebook di Giovanni Custodero

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.