Aerei, studio: “Più che il clima, danneggiano le persone: costano 16mila vite l’anno”

Il danno principale del trasporto aereo è la quantità di veleni immessi nell’aria, dice una ricerca americana. La scelta più sostenibile rimane il treno (e Italo da noi ci sta investendo molto)

Le emissioni degli aerei in volo costituiscono il 5% dell’inquinamento totale alla base dei cambiamenti climatici in corso. Ma, a parte questo, il danno che creano direttamente inquinando l’aria si stima intorno alle 16mila morti precoci ogni anno. Gli scienziati dell’Istituto di tecnologia del Massachussets, guidati da Sebastian Eastham, hanno pubblicato uno studio volto a isolare le sostanze più tossiche prodotte dal trasporto aereo al fine di elaborare soluzioni per ridurne la portata.

Lo studio ha identificato nell’ossido di azoto (NOx) l’agente chimico maggiormente inquinante. Successivamente ha sviluppato tutta una serie di parametri per confrontare gli impatti sul clima e sulla qualità dell’aria delle emissioni del trasporto aereo in tutte le fasi del volo, stimando i costi sociali per unità di inquinante emesso, scoprendo che l’impatto sul clima è circa la metà rispetto ai danni diretti sulla salute delle persone. Le metriche dei costi sono state suddivise per fase di volo – crociera, atterraggio e decollo – a seconda della regione geografica di emissione, dei chilogrammi di emissione e di carburante bruciato.

Hanno valutato i livelli di qualità dell’aria applicando la desolforazione del carburante per i jet. I risultati mostrano che tre componenti sono responsabili del 97% dei danni del trasporto aereo all’ambiente e alla qualità dell’aria. Infatti l’ossido di azoto incide per il 58%, la CO2 per il 25% e le scie di condensazione per il 14%. Hanno notato in particolare che la fase della crociera in volo incide con l’86% di emissioni di NOx sull’ambiente, rispetto ai cicli di atterraggio e decollo. È chiaro quindi che la valutazione delle emissioni di queste componenti è cruciale per studiare soluzioni per ridurne la portata inquinante.

Viaggiare in aereo è dunque la scelta meno green che si possa fare, molti stati hanno provveduto ad applicare ecotasse sugli aerei così come per i treni.

Il treno al momento si conferma il mezzo meno inquinante di tutti e può seriamente sostituire l’aereo in molte occasioni. Ieri Italo ha annunciato di aver firmato un prestito bancario per la riconversione green di €1.1 miliardi. È una buona notizia, considerato che già il 98% dei materiali utilizzati nella produzione dei treni Italo è riciclabile e viaggiando ad esempio da Roma a Milano, si risparmia il 79% di emissioni di CO2 rispetto all’utilizzo dell’automobile e l’85% rispetto all’aereo

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Photo by tangi bertin on Unsplash

Caterina Conserva

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Giornalista con la passione per l'ecologia, i libri e le lunghe camminate in giro per il mondo

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