Aereo caduto, scontri a Teheran. L’Iran ha ammesso la sua responsabilità

Con un tweet il premier iraniano ha ammesso che l’aereo è stato abbattuto involontariamente

Lo scandalo dell’aereo ucraino abbattuto per errore ha fatto da miccia per scatenare proteste, a Teheran, contro il regime. Durante una manifestazione di commemorazione delle vittime ci sono stati scontri e violenze con la polizia. Davanti alle università cittadine una folla di giovani si era riunita per ricordare le 176 vittime ma anche manifestare la propria rabbia contro il governo islamista, che per due giorni ha nascosto la verità al mondo intero.

Si chiedono le dimissioni del leader supremo, l’ayatollah Ali Khamenei, al grido di “ Morte ai bugiardi” e “leader assassino”. Già numerosi gli arresti.

Solo poche ore fa, l’Iran ha ammesso che sono stati i loro missili ad abbattere l’aereo ucraino per errore. “La Repubblica islamica dell’Iran si rammarica profondamente per questo errore disastroso”. Le “indagini proseguiranno per identificare e perseguire” gli autori di questa “grande tragedia” e “questo sbaglio imperdonabile”, ha scritto il presidente iraniano Hassan Rouhani in un post sul suo account Twitter.

Fino a ieri non c’era certezza sulle cause del disastro aereo, e anzi diverse fonti di stampa sottolineavano la scarsa sicurezza del boeing caduto la mattina dell’8 gennaio scorso.

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

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