Affacciarsi alla vita in un mare di coccole e di plastica

Affacciarsi alla vita in un mare di coccole e di plastica

Si è appena conclusa CBME di Shanghai, la più colossale fiera mondiale dedicata al mondo dell’infanzia e delle neo mamme dell’Asia

Oltre 4700 marchi e 150.000 visitatori. La più frequentata; certamente tra le più ambite dai produttori di materie prime artificiali e sintetiche, che Marco Benedetti ha visitato per noi.

Come dunque saranno e come vivranno i bambini della seconda decade del secolo?

Saranno iper-connessi fin dal primo battito nel ventre della mamma che si applicherà un bottone sulla pancia in grado di registrare tutto quel che succede in diretta anche condivisa con i cari grazie ad una app.

Saranno a contatto con un mondo di plastica e di silicone anche nell’igiene dopo il primo vagito: il pannolino a contatto con la pelle continuerà ad avere filtranti che sono “soffici come cotone” – dice il produttore sul pacco – ma solo come sensazione perché plastica e chimica sono dei miracoli della scienza più che della natura e “sembrare” non è mai stato sinonimo di “essere”.

Saranno controllati a vista da un app installata in un materassino che registrerà anche il numero delle volte che si gira nel letto, il ritmo dei battiti del cuore e come si metteva un tempo da parte il primo ciuffetto di capelli tagliati per ricordarlo da grandi, così oggi si mette da parte un file di battiti cardiaci, di allarmi intercettati, di pipì fatte, insomma un nuovo romanticismo – finché almeno l’evoluzione tecnologica non ci farà più leggere il file registrato anni prima.

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Redazione People For Planet

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Redazione centrale: Gabriella Canova, Simone Canova caporedattore centrale, Miriam Cesta settore Persona, Maria Cristina Dalbosco settore Società, Michela Dell’Amico settore Green

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