Africa: negli ultimi 100 anni è scomparso il 90% dei leoni

E il trend sta accelerando. Il Wwf lancia il progetto “SOS Leone” per aiutare a raddoppiare entro il 2050 il numero dei leoni che vivono in natura

Degrado degli habitat naturali, sconvolgimento delle biodiversità ma soprattutto bracconaggio e commercio illegale. Oggi il leone africano (Panthera leo) sopravvive solo nel 10% del suo areale storico e in 100 anni i 200.000 esemplari sono diventati meno di 20.000 con un crollo pari al 90%. Non solo: il 56% dei leoni “sovravvissuti” alle avversità e alla mano dell’uomo vivono concentrati nei parchi africani.

Mentre in 26 paesi africani i leoni si sono già estinti, la situazione nei restanti 27 paesi è improntata al trend negativo. Oltre al bracconaggio, l’espansione della popolazione umana e delle relative attività tra cui l’allevamento del bestiame, ha fatto sì che ci sia una minore disponibilità di prede selvatiche e una sempre più stretta vicinanza tra leoni ed esseri umani, con tutte i rischi e le conseguenze negative che ne conseguono. In assenza di interventi e misure di mitigazione, la vicinanza uomo-leone si traduce in un aumento dei conflitti, aggravati anche dagli effetti del cambiamento climatico.

Un declino accelerato negli ultimi anni, come documenta dettagliatamente il Wwf che per questo ha lanciato il progetto “SOS Leone”, che contribuisce ad un programma globale per salvare i grandi felini del pianeta con l’obiettivo di raddoppiare entro il 2050 il numero dei leoni che vivono in natura, invertendo una tendenza che rischia di portare ad una loro rapida e inesorabile scomparsa.

Fino al 23 maggio ogni donazione di 2 euro al 45585 con sms o chiamata da rete fissa, aiuterà il Wwf a fornire ai ranger l’equipaggiamento e le attrezzature per combattere la piaga del bracconaggio, a donare agli allevatori lampade solari che allontanano i leoni dalle loro mandrie, evitando così che vengano uccisi per vendetta. Con i fondi raccolti il Wwf si impegna a finanziare la ricerca sul campo per censire i nuclei superstiti dei leoni e collaborare con enti e aree protette per trovare le soluzioni più efficaci per salvare questa specie.

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

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Stela Xhunga

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