Agitu Idea Gudeta, la pastora etiope di Frassilongo, uccisa per uno stipendio

L’omicida ha confessato stanotte

L’arrivo in Italia

Trovata morta Agitu Idea Gudeta, 42 anni, la “pastora etiope di Frassilongo”, in Trentino. Laureata in sociologia, intelligente, determinata, arrivò in Italia nel 2010 scappando dalla sua terra d’origine, l’Etiopia, perché minacciata dal governo dopo essersi opposta al land grapping, ovvero l’esproprio forzato delle terre da parte delle multinazionali che riducono gli agricoltori per fare posto a impianti di grosse coltivazioni a monocolture destinati all’esportazione. Arrivata in Italia si trasferisce in Trentino dove lavora in un bar, mette soldi da parte e compra 15 capre. Inizia ad allevarle, e poco a poco crea un’azienda di prodotti caseari bio, partecipa all’Expo di Milano, esporta in tutta Europa. Diventa un’imprenditrice di successo. Con il successo arrivano le minacce da parte di un uomo, residente nella baita vicino alla sua azienda, in val dei Mocheni, suo vicino di casa.

Le minacce

Dopo mesi di minacce, l’uomo passa alle aggressioni fisiche. La prima volta, all’inizio di agosto 2018, l’uomo entra nella stalla e coglie la donna di soppiatto mentre è intenta a mungere una mucca, la afferra e le dice che l’avrebbe uccisa. “Gli ho dato un calcio e sono scappata”, racconta Agitu Idea Gudeta alla giornalista Annalisa Camilli dell’Internazionale. Dopo un paio di settimane, l’uomo torna a farle visita mentre è al pascolo, ancora: “Brutta negra, te ne devi andare“.

“Vivo in Italia da molti anni e non ho mai avuto paura, non mi sono mai sentita discriminata per il colore della pelle, è la prima volta che mi capita di avere paura e di ricevere questo tipo di insulti”, confessa Agitu Idea Gudeta, che sporge denuncia. L’uomo viene condannato a 9 mesi, ma solo per lesioni dal Tribunale di Treno, ma non per stalking a sfondo razziale, come chiesto dal pubblico ministero, perché in Italia questo reato è stato depenalizzato.

L’omicidio

Ieri sera, 29 dicembre, Agitu è stata trovata morta nel suo appartamento, con una ferita alla testa, probabilmente un colpo di martello. Con ogni evidenza si tratta di omicidio. Il responsabile, secondo quanto emerso da un interrogatorio nella notte, è un suo dipendente, un pastore ghanese di 32 anni, che ha confessato di averla uccisa per via di una mensilità di stipendio mancato. Quarantadue anni di indipendenza, coraggio e amore per la terra.

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

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Stela Xhunga

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