Air Italy chiude, la Sardegna resta a piedi

Cancellate centinaia di prenotazioni alberghiere, in crisi tutta la filiera.

Gli effetti della crisi della compagnia aerea messa in liquidazione dagli azionisti Alisarda e Qatar Aiways si sono già fatti sentire da almeno un paio di mesi sul turismo sardo: «E già a settembre avevamo lanciato l’allarme» ricorda Paolo Manca, presidente di Federalberghi: «Chiedendo di dare alla vicenda l’attenzione che meritava: bisogna considerare che qui stiamo parlando del principale vettore turistico, perché Air Italy è arrivata a trasportare circa 2 milioni di passeggeri a Olbia, principale scalo turistico dell’Isola che in totale veicola 3 milioni di passeggeri.
Nei giorni scorsi alla fiera del turismo di Milano ho visto operatori con prenotazioni per oltre 100mila notti in Sardegna pronti a mandare tutto all’aria per mancanza di voli. Fioccano le cancellazioni delle prenotazioni di pacchetti di camere già bloccate. È già un disastro non solo per il turismo ma per tutta l’economia della Sardegna. E sono a rischio gli arrivi per le World Series di Coppa America a Cagliari di fine aprile e se non si troverà una soluzione in tempi a brevi saranno guai».

600 dipendenti a casa

«È a rischio il lavoro di quasi 600 dipendenti diretti dello scalo di Olbia e di altre centinaia nell’indotto, tutte figure professionali difficili da ricollocare», spiega il sindacalista della Cgil Michele Carrus. E se non bastasse sempre in aprile scade anche l’accordo sui biglietti scontati per i residenti.

«A Cagliari, l’altro scalo sardo, arrivano 4,5 milioni di persone, ma ‘solo’ 1 milione sono turisti», aggiunge Manca che poi spiega: “I flussi turistici viaggiano con 1 anno/1 anno e mezzo di anticipo, quindi questa incertezza ha già colpito duro: gli operatori prenderanno altre strade. Ci sono destinazioni nel Mediterraneo, a partire da Croazia, Turchia e Grecia, che possono contare anche su 10 voli al giorno da Milano o Roma e che si avvantaggeranno di questa crisi», conclude.

Coinvolgere Alitalia per garantire i voli

«La situazione di Air Italy era chiara da tempo. E noi abbiamo chiesto a vuoto decine di incontri a Regione e a Governo» continua Carrus.
«Per prima cosa il governo deve garantire i voli, prorogando la continuità territoriale oltre il 16 aprile anche se la Ue non è d’accordo, affidando il servizio ad Alitalia», propone Manca.

« La politica» conferma Carrus -«deve chiedere all’azienda di non sospendere l’attività. Poi deve trovare un soggetto disposto ad affiancare Qatar; Stato e Regioni devono usare le loro società operative. E anche Alitalia può scendere in campo a dare una mano». Il rischio è che senza continuità aziendale, i 600 dipendenti Air Italy di Olbia non siano nemmeno ammessi agli ammortizzatori sociali di cui godono i loro colleghi di Alitalia.

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Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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