Alieni: studio, “Le civiltà possibili sono 36”

Ma con le attuali strumentazioni non riusciremmo a comunicare con loro

Sono ben 36 le possibili forme di vita extraterrestri intelligenti e attive nella galassia. Lo sostiene uno studio dell’università di Nottingham pubblicato su The Astrophisical Journal. Un calcolo dello stesso tipo lo aveva già fatto nel 1961 l’astronomo Fran Drake, con una famosa equazione che stimava il numero di civiltà extraterrestri, nella nostra galassia, in grado di comunicare. Si fondava su vari parametri, come il tasso medio annuo con cui si formano nuove stelle oppure la presenza di pianeti in grado di supportare la vita. Anche a Nottingham i ricercatori hanno tenuto conto di quella equazione, assieme ad altri e più recenti parametri.

Un solo segnale nella storia di Seti

Quell’equazione è ancora ampiamente usata nell’esobiologia, la biologia che studia l’eventuale esistenza di vita extraterrestre. Ma è utilizzata anche nel programma americano di ricerca Seti (Search for Extra-Terrestrial Intelligence) e nel Seti Institute, fondato dallo stesso Drake. Il programma è basato sulla convinzione che, se esistono civiltà extraterrestri avanzate, sono in grado di inviare segnali radio della loro presenza, in modo che altre civiltà possano rilevarli. Pensiamo al segnale radio noto come “Wow!”, rilevato nel 1977 e la cui origine resta misteriosa. Purtroppo, rimase un caso isolato: secondo questo studio dipenderebbe dal fatto che siamo troppo lontani dai pianeti abitati.

Le “orecchie” che ascoltano eventuali segnali alieni negli Usa: il programma Seti

Ci sono altri 36 pianeti come la Terra?

Gli autori di questa nuova analisi sono arrivati per la prima volta a una stima concreta di 36 forme di vita aliene. Una valutazione teorica e ipotetica, ma che colpisce per la quantità relativamente alta di “civiltà” che potrebbero popolare mondi paralleli al nostro. Significa che teoricamente esistono addirittura 36 altri pianeti che, come il nostro, possono ospitare civiltà intelligenti, e quindi possiedono condizioni di vivibilità simili a quelle della Terra. Peccato però che non possiamo confermarlo.

Un calcolo senza precedenti ma non verificabile

È la prima volta che uno studio si occupa di considerare il numero di civiltà extraterrestri intelligenti e comunicanti che potrebbero condividere con noi l’universo. Anche se chiaramente l’analisi è destinata a rimanere puramente teorica: con le attuali tecnologie è impossibile testare il risultato. Sono troppo lontani i pianeti che hanno le caratteristiche giuste per la vita: in media ben 17mila anni luce. Questo rende impossibile non solo raggiungerli, ma anche comunicare con loro, nel caso esistessero veramente.

Una domanda eterna?

Il nuovo studio soffia sulla voglia di migliorare le nostre tecnologie al fine di poter, un domani, cercare questi potenziali vicini di casa. “Penso che sia estremamente importante perché adesso – per la prima volta – abbiamo una stima del numero di civiltà intelligenti e attive esistenti. Contattarle significherebbe fornire una risposta alla domanda che l’umanità si pone da migliaia di anni”, ha commentato Christopher Conselice, docente di astrofisica e coautore della ricerca.

Leggi anche: Auto, i crash test saranno più severi Sono italiane le prime mascherine chirurgiche in cotone certificate dall’ISS

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

Potrebbe interessarti anche

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy