Alimenti confezionati per bambini: troppi grassi e zuccheri in 7 su 10

Secondo l’Oms il 68% dei prodotti in Europa risulta “non ammissibile per la commercializzazione”

Quantità eccessive di zuccheri, sale e grassi e poche fibre. La maggior parte degli alimenti preconfezionati venduti su larga scala nell’Unione Europea non soddisfa gli standard nutrizionali stabiliti dall’Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms Europa) e dall’EU Pledge, organizzazione privata che guida le aziende alimentari a modificare il modo in cui la pubblicità di prodotti alimentari si rivolge ai bambini con l’obiettivo di orientare le scelte dei genitori in modo sano, a cui hanno spontaneamente aderito aziende come Coca-Cola, Kellogg’s, McDonald’s, Ferrero, Danone e Unilever.

Inammissibili al commercio 7 prodotti su 10

La notizia arriva da uno studio pubblicato su Plos One che ha esaminato un database con informazioni commerciali e nutrizionali di 2.691 prodotti preconfezionati di cinque categorie di prodotti (cereali per la colazione, piatti pronti, carni trasformate, frutti di mare lavorati e yogurt) destinati alla vendita in 20 paesi dell’Unione Europea. Dallo studio è emerso che tra i prodotti analizzati sono risultati “non ammissibili per la commercializzazione ai bambini” il 68% secondo gli standard stabiliti dall’Oms Europa e il 48% secondo i parametri dell’EU Pledge. Le soglie dei criteri più spesso non soddisfatte erano quelle degli zuccheri totali (troppi in molti cereali per la colazione e in diversi yogurt), del sale (quantità eccessive nelle carni lavorate, nei frutti di mare trasformati e nei piatti pronti) e delle fibre (troppo poche nei cereali per la colazione). Anche i criteri di grassi totali e saturi hanno svolto un ruolo sostanziale nel rendere “inammissibili” alcuni prodotti a base di yogurt, mentre il criterio energetico lo ha fatto per i pasti pronti al consumo.

Occhio all’alimentazione dei bambini

Sebbene lo studio non riguardi il consumo di questi alimenti, ma solo la loro vendita, i ricercatori spiegano che i dati ottenuti sono molto importanti per tenere alta la guardia circa la non salubre alimentazione dei bambini europei dal momento che, data la notevole quota di mercato di molti di questi prodotti, è probabile che vengano consumati dai bambini ampiamente e, in alcuni casi, regolarmente.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.