All’Ikea senza l’auto

Il colosso svedese diventa verde e saluta i vecchi parcheggi che ne hanno fatto la storia

Cambi o muori. Ikea, un tempo considerata l’effige del capitalismo spinto, mordi e fuggi, consuma e ricompra, da tempo ha iniziato a comunicare al mondo la sua voglia di far parte della civiltà che cambia, si adatta, migliora. Così, la multinazionale svedese ha iniziato a Vienna i lavori per il suo primo megastore, in centro città, senza parcheggio. Un messaggio chiaro e inequivocabile: siamo dalla parte di chi vive la città senza auto, sosteniamo e ammiriamo la tua scelta di muoverti in bici e con i mezzi pubblici. Senza auto, bada bene, e dunque anche senza auto elettrica: un’alternativa che piace molto a chi non riesce a concepire la propria vita senza le 4 ruote, ma che non rappresenta nessuna vera alternativa. Una scelta rivoluzionaria per la catena di mobili che ha basato il suo vecchio successo sul risparmio garantito dal fai-da-te: nel montaggio e nel trasporto.

Così cambierà Ikea

Il nuovo progetto Ikea prevede la costruzione di un edificio a sette piani in cui mobili e complementi d’arredo saranno presentati in modo innovativo, a metà strada tra la vendita online e quella tradizionale, tra il punto vendita e il caffè dove rilassarsi e chiacchierare, lavorare e fare shopping.

Il punto vendita è infatti progettato come un luogo di incontro, dove certamente si potrà anche fare acquisti e ricevere la merce troppo voluminosa per stare in una cargo bike, direttamente a casa entro 24 ore.

Per rendere il tutto ancora più cool, grandi marciapiedi incorniceranno l’edificio, e saranno connessi in modo diretto alla rete del trasporto pubblico, per una soluzione sostenibile e sicura al 100%. In più, pareti e terrazze ricche di vegetazione, e spazi verdi aperti anche durante gli orari di chiusura del punto vendita. Intorno allo store, saranno piantati 160 alberi per assicurare un microclima più piacevole, fresco d’estate e bello da vivere.

Leggi anche: i progetti per la circolarità di Ikea

Ikea vieta la plastica monouso entro 2020

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

Potrebbe interessarti anche

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

Consigli per gli acquisti

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy