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Altro che patente immunitaria, in Sardegna senza controllo della febbre (video)

La ricostruzione di People For Planet

Sardegna, ore di panico lunedì 10 giugno per un sospetto Covid-19 a bordo della nave Moby Drea, noleggiata dalla Cin-Tirrenia, partita da Civitavecchia e diretta oggi a Cagliari. Un cittadino sardo, di rientro nell’isola insieme alla moglie, durante la traversata ha lamentato febbre e sintomi, così ha avvisato la capitaneria, che lo ha isolato nella sua cabina. Mentre alla coppia è stato fatto il tampone per verificare se si trattava di Covid-19, tutte le altre persone sono state fatte scendere regolarmente dalla nave, perché, dalle ricostruzioni, l’uomo non aveva avuto contatti ravvicinati con gli altri passeggeri. A fine mattinata il responso: tampone negativo.

Tutto è bene quel che finisce bene? Non proprio, perché dall’episodio si evince che il passeggero è stato fatto salire senza che gli venisse prima controllata la febbre, e da quello che hanno riferito le autorità, le misure di isolamento e di accertamento, coordinate dall’Ufficio sanità marittima, dalla Polizia di frontiera, e dalla Capitaneria di bordo, non sarebbero scattate se l’uomo non si fosse autodenunciato.

A dispetto dei proclami securitari del Presidente di Regione, Christian Solinas, come testimonia un video raccolto da People for Planet, gli ingressi sull’isola stanno avvenendo senza la stretta di controlli annunciati: niente misurazione della febbre, niente certificazione, niente registrazione. Altro che passaporto immunitario. Né le compagnie di navigazione fanno mistero di questo, sul sito si legge chiaramente che la febbre viene misurata solo ai lavoratori a inizio turno.

Questo un video girato da una ragazza sarda che vive a Roma, salita il 3 giugno da Civitavecchia su una nave Nuraghes – Tirrenia e sbarcata il 4 giugno a Olbia nella più totale assenza, dice, di controlli:

Pur con numeri bassi (1.362 casi accertati Covid19, 1.172 dimessi/guariti e 131 deceduti, dati aggiornati al 7 giugno), la Sardegna è stata al centro di polemiche per via del Presidente Solinas, che voleva rendere obbligatorio il passaporto immunitario per chi entra nell’isola. Una proposta “incostituzionale” per il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, e “inutile” a detta degli esperti, da sempre contrari all’esistenza stessa di una patente di immunità valida per il Covid-19. Bocciato da più parti, il presidente Solinas è insistentemente tornato sul tema più volte, “chi arriva senza certificato, dal mio punto di vista, non può imbarcarsi in partenza, quindi non arriva in Sardegna”, ha detto il 28 maggio, ospite della trasmissione radiofonica Un giorno da pecora.

Intanto è sempre di lunedì la notizia che la compagnia marittima Moby ha potenziato il collegamento con la Sardegna e dal 23 luglio fino a al 6 settembre aggiunge sulla linea Genova-Olbia 66 nuove partenze a quelle già programmate. “Quasi una metropolitana del mare – sottolineano dalla compagnia – un segnale positivo di ripresa del turismo e dell’interesse dei vacanzieri per l’isola che starebbero prenotando viaggi e vacanze registrando numeri del tutto simili a quelli che si registrano di solito a giugno, senza il Covid. A effettuare le corse, si legge nell’agenzia Ansa “sarà la Moby Drea che come gli altri traghetti della flotta oltre ad adottare tutti i protocolli per la sicurezza di passeggeri ed equipaggio, dalle mascherine ai distanziamenti ai divisori in plexiglass, alle sanificazioni, avrà a bordo il ‘care manager‘ per assistere i viaggiatori”.  L’impressione è che ad oggi molto, troppo, sia ancora lasciato alla responsabilità dei cittadini, anche nelle aree in cui non si fa che richiamare alla sicurezza.

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Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

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Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

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