Alunni “in scatola”, no grazie!

No alle scatole di plexiglas, sì a soluzioni intelligenti per il ritorno a scuola

Le scatole di plexiglas a scuola, la soluzione ipotizzata dal ministero per “distanziare” i ragazzi, sono un’idea orribile e inutile.

Quegli iperattivi dei nostri alunni hanno corpi talmente flessibili ed estensibili quando sono costretti tra i banchi che le scatole risulterebbero inutili. A meno che non si pensi di costringere adolescenti frenetici all’immobilismo per cinque ore consecutive.

Le scatole di plexiglas, soluzione opposta a ciò che la scuola tenta di costruire

La scuola espleta socialità tattile a ogni trillo di campanella, alla ricreazione, quando il docente tarda ad arrivare in classe…

Da qui l’inutilità di porre gli alunni in scatola. Le perplessità sul plexiglas non sono legate tout court a una smaccata forma di ambientalismo (plastic free), ma a una soluzione che allude alla costrizione, alla separazione, al muro, all’ostacolo, alle barriere, tutto ciò che la scuola tenta di decostruire.

Sistemare le aule esistenti

Una soluzione efficace invece non può che viaggiare su due fronti. Interventi di sistemazione aule, senza escludere opere di edilizia scolastica necessarie, mai come in questo momento, e didattica a distanza potenziata. Il tesoretto europeo che il Ministero dell’Istruzione destinerà alla scuola dovrebbe essere impiegato per distanziare i banchi o acquistarne di nuovi, visto che l’80% dei banchi della scuola italiana è biposto.

Aumentare il numero delle aule

Aumentare il numero delle aule per disporre non più di venti alunni per classe, cosa che renderebbe il distanziamento molto più agevole.

Dotare le scuole dei mezzi di protezione e igiene

Si potrebbero munire le aule di armadietti per le mascherine o visiere di ricambio e disinfettante personale per la secondaria di secondo grado.

Dotare ogni ingresso dei diversi ambienti scolastici di erogatori automatici di disinfettante.

Utilizzare gli spazi come biblioteche, sale consiliari…

I Comuni e le Province dovrebbero poi mettere a disposizione ambienti come biblioteche, sale consiliari, musei e tutti i luoghi utili a un processo di insegnamento e apprendimento umano e libero. Creare le condizioni perché i ragazzi si possano muovere agevolmente in spazi ampi.

Linee guide comuni per la zone UE

Sarebbe davvero utile se a livello europeo si stabilissero delle linee guida comuni sulle norme di adeguamento degli istituti scolastici di tutta la zona UE. Nei prossimi due mesi sarebbe opportuno pianificare la sistematizzazione della Didattica a Distanza (Dad) potenziata, qualora si dovesse far fronte a una nuova ondata epidemica.

Reti internet e tablet per gli allievi di famiglie svantaggiate

Quindi meglio sarebbe convertire i costi per le gabbie di plexiglas in dotazioni di reti internet e tablet per tutte le famiglie svantaggiate, per tutti quegli alunni ai margini che la Dad in emergenza ha escluso.

Siamo nell’era della rivoluzione digitale: usiamola

L’alternanza lezioni in presenza e web deve diventare una realtà. L’emergenza ha fatto sì che tutti gli attori scolastici convergessero sull’innovazione e le nuove tecnologie. L’utilizzo dei manuali nella versione digitale è aumentata del 33% tra i docenti e la didattica in generale è stata investita da un processo di vivacizzazione dell’insegnamento-apprendimento non indifferente grazie alle straordinarie opportunità che offre la rete. Siamo nell’era della rivoluzione digitale o no!

Insegnante lucana impegnata da anni nel mondo dell’associazionismo. Responsabile per le scuole dell’Istituto Internazionale dei diritti umani Jacques Maritain, con il quale collabora per la realizzazione di progetti sulla pace, la tolleranza, l’integrazione e lo sviluppo culturale.

Antonella Marinelli

Antonella Marinelli

Insegnante lucana impegnata da anni nel mondo dell’associazionismo. Responsabile per le scuole dell’Istituto Internazionale dei diritti umani Jacques Maritain, con il quale collabora per la realizzazione di progetti sulla pace, la tolleranza, l’integrazione e lo sviluppo culturale

Potrebbe interessarti anche

Antonella Marinelli

Antonella Marinelli

Insegnante lucana impegnata da anni nel mondo dell’associazionismo. Responsabile per le scuole dell’Istituto Internazionale dei diritti umani Jacques Maritain, con il quale collabora per la realizzazione di progetti sulla pace, la tolleranza, l’integrazione e lo sviluppo culturale

Consigli per gli acquisti

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy