Amazon concede 10 miliardi all’ambiente

Sono briciole se paragonate all’impatto del colosso che potrebbe agire più efficacemente sul proprio costo ambientale

Tra accuse di sfruttamento del lavoro e l’impatto sconvolgente dei suoi pacchi che vanno e vengono da quasi ogni casa del mondo, almeno Jeff Bezos – l’uomo più ricco del pianeta, a cui dobbiamo le comodità e le scomodità di Amazon – ha stanziato 10 miliardi di dollari per creare un “fondo per la terra”. Andrà a finanziare ricercatori, attivisti e Ong.

Niente di serio

La cosa è sicuramente un tentativo di green washing per la società che fattura oltre 230 miliardi di dollari ogni anno. Ma non solo: è anche un’ottima (e inevitabile) strategia di marketing che punta a lavare faccia e coscienza di chi utilizza Amazon e si sente in colpa per l’impatto che genera. Cosa potranno mai fare ricercatori e attivisti finanziati da Bezos, oltre che unirsi al coro degli altri (pressoché inascoltati) ricercatori e attivisti che chiedono tra l’altro di ridurre l’impatto del traffico su gomma o frenare i consumi? Lo sforzo di Bezos – del tutto meritevole, sia chiaro, ma imposto – potrebbe forse meglio modularsi agendo direttamente sull’impatto delle proprie consegne, pensando ad esempio a spostamenti in bicicletta piuttosto che in vecchi furgoncini (come ancora avviene in Italia. In India, Bezos ha fatto vanto di un parco di vetture elettriche: comunque inquinanti, come noto).

Quanto impatta Amazon?

La cosa segue di appena 20 giorni la protesta di Aecj, il comitato di lavoratori Amazon che lo scorso gennaio aveva radunato 350 dipendenti per chiedere un maggior impegno del colosso sul fronte ambientalista. Questa sembra essere la risposta, ma l’Aecj voleva raggiungere la neutralità carbonica nel 2030. Amazon infatti è uno dei più grandi produttori di gas serra, i principali responsabili dell’emissione in atmosfera di anidride carbonica. Nel dettaglio, secondo la piattaforma online ‘Climate Watch’, la sua produzione annuale di Co2 (circa 44,4 milioni di tonnellate) raggiunge il 10% delle emissioni annue totali della Francia. È dunque evidente come sia necessario un impegno diverso, che si rivolga piuttosto alla stessa azienda. È la stessa critica fatta dai propri dipendenti, che nelle proteste contestavano proprio il timido annuncio del 19 settembre scorso, dove Bezos presentò il piano ambientale di Amazon annunciando il raggiungimento delle emissioni zero nel 2040. Troppo poco.

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

Potrebbe interessarti anche

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

Consigli per gli acquisti

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy