Amazon: si può fare di più contro il cambiamento climatico

357 dipendenti chiedono maggior impegno all’azienda

Durante lo scorso fine settimana un gruppo di attivisti che si è denominato Amazon Employees for Climate Justice ha pubblicato le dichiarazioni di 357 lavoratori di Amazon – che si sono qualificati con nome, cognome e ruolo – chiedendo un maggior impegno verso le emissioni zero e violando così le norme di comunicazione dell’azienda.

L’impegno attuale

Attualmente Amazon ha dichiarato di volere diventare carbon neutral – rendere l’attività a emissioni zero – entro il 2040, con l’obiettivo intermedio di non emettere CO2 in una spedizione su due entro il 2030.

Le richieste

I dipendenti chiedono di arrivare a emissioni zero dieci anni prima, nel 2030.
Inoltre di eliminare i contratti che Amazon ha con chi utilizza combustibili fossili per le consegne.
E di smettere di finanziare politici che dichiarano di non credere al cambiamento climatico.

La reazione di Amazon

Non l’hanno presa bene.
In un comunicato l’azienda risponde:

“Poniamo molta attenzione a queste tematiche e la pagina dedicata alle ‘Nostre Posizioni’ lo chiarisce, delineando ciò che stiamo già facendo.
Prendiamo come esempio il tema del cambiamento climatico: abbiamo fondato il Climate Pledge, impegnandoci a ridurre a zero le emissioni di anidride carbonica entro il 2040, dieci anni in anticipo rispetto all’Accordo di Parigi. Prevediamo di utilizzare il 100% di energia rinnovabile entro il 2030 e abbiamo migliaia di persone che lavorano su iniziative legate alla sostenibilità all’interno della nostra azienda. Invitiamo tutti i dipendenti ad impegnarsi, in maniera costruttiva, a lavorare assieme ai tanti team che all’interno di Amazon si occupano di sostenibilità così come di altri temi, ma applichiamo la nostra politica di comunicazione esterna e non consentiremo ai dipendenti di denigrare pubblicamente o mettere in cattiva luce l’azienda o l’assiduo lavoro dei colleghi che stanno sviluppando soluzioni a questi difficili problemi.”

Di Amazon in particolare e di altre aziende che si occupano di vendita on-line si è parlato anche nella puntata di Presa Diretta lunedì 20 gennaio e i numeri sono davvero impressionanti. C’ anche da dire, però, che l’unica azienda che ha risposto alle domande dei giornalisti Rai è stata proprio Amazon, mentre tutte le altre si sono defilate.
Inoltre il colosso americano ha annunciato l’acquisto di 10.000 auto elettriche entro il 2025 per le consegne in India, uno dei Paesi più inquinati del mondo.

Un maggiore impegno è possibile

Potrebbe sembrare che i dipendenti pretendano un po’ troppo ma se guardiamo al giro d’affari del colosso mondiale probabilmente riusciamo a ridimensionare la nostra impressione:

il giro d’affari di Amazon è stato di 3.000 miliardi di dollari nel 2019, si prevede che entro il 2022 si arriverà a 4.000 miliardi.

in Italia la crescita lo scorso anno è stata del 15%, con 1 acquisto ogni 37 secondi.
Ognuno di questi acquisti deve essere inscatolato, spedito e consegnato. Abbiamo reso l’idea?

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Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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Gabriella Canova

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