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Anche il pene vive di emozioni

Disturbo del desiderio e disfunzioni sessuali nell’uomo

Da sempre gli uomini e le donne hanno un diverso rapporto con il loro corpo e con il sesso. Tendenzialmente la maggior parte degli uomini vive il corpo in maniera meccanica e distaccata, per la serie “l’uomo comanda e il corpo risponde”. Le donne invece fin da bambine sperimentano un corpo che dá loro tante sensazioni, ma che è estremamente difficile da vedere con chiarezza in tutte le sue parti.

La vagina essendo nascosta non è di facile accesso alla vista della donna e ciò ha reso necessario sviluppare una maggiore sensibilità alle sue sollecitazioni e sensazioni. Così, a causa di una vincolante condizione imposta da madre natura, la donna sviluppa la capacità di sentire piccolissime tensioni, movimenti, variazioni di lubrificazione, pizzicori e formicolii provenienti dalla vagina e ad interpretarli. Infatti una cosa che la donna impara piuttosto presto è che la vagina muta di “umore” a seconda della fase del ciclo in cui si trova e i segnali che manda sono di volta in volta differenti. Non solo l’area genitale  ma tutto il corpo cambia durante l’arco del mese. Si percepiscono sensazioni di gonfiore, tensione, contrazione o rilassamento e in conseguenza a questi stati fisici anche l’umore può essere soggetto a variazioni. Insomma grazie alla naturale conformazione del corpo e alle mestruazioni le donne sanno che c’è una stretta connessione tra i genitali e la condizione emotiva.

Sembra invece che gli uomini abbiano un’ altra coscienza di sé. L’uomo infatti ha tutto un altro tipo di esperienza con il proprio corpo: il bambino fin da piccolo ha il vantaggio di poter vedere ogni sua parte e di poterla prendere e toccare. I bambini giocano con il loro pene, lo manipolano, lo tirano, lo premono e quindi maturano una sorta di controllo su questa parte del corpo. Il pene è sempre di facile accesso alla vista e al tatto. Questo fa sì che si possa maturare l’illusione di poter agire su di esso, sempre e comunque, a proprio piacimento senza particolari complicazioni. Ma allora che cosa centra la conoscenza che i bambini hanno del loro organo genitale con le disfunzioni sessuali degli adulti?

Quando un uomo adulto incorre in una disfunzione sessuale, ad esempio un disturbo dell’orgasmo o dell’erezione o ancora un calo del desiderio, difficilmente collega queste difficoltà ad uno stato emotivo. Raramente il maschio si chiede “Come mai il mio corpo sta reagendo così? Come mai il mio pene non mantiene l’erezione? Che cosa mi starà dicendo?“.

È necessario precisare che le disfunzioni sessuali possono essere causate anche da particolari patologie fisiche, che possono ostacolare il normale funzionamento dei genitali. Ma se c’è la salute l’uomo può avere un’iniziale difficoltà a comprendere come mai stia accadendo qualcosa del genere, sentendosi profondamente spiazzato e disorientato. L’ apparente assenza di cause fisiologiche fa inevitabilmente percepire il corpo e il pene, in particolare, come un traditore della virilità. Come un antagonista che impedisce il lieto fine del rapporto sessuale. Come una macchina che si ostina a non partire quando il proprio guidatore va di fretta; è solo inopportuna e fastidiosa!

Ma cosa succede in realtà?S i potrebbe dire che anche il pene vive di emozioni. Esattamente come la vagina, l’organo sessuale maschile subisce il condizionamento emotivo e l’impatto che lo stress ha su tutto l’organismo. L’erezione, l’orgasmo e il desiderio sessuale per esprimersi n tutta la loro bellezza hanno bisogno di una condizione favorevole di rilassamento psicofisico. Se si sta vivendo un momento di profonda tensione lavorativa o uno stato di conflittualità con la partner o ancora ci si sente confusi e ansiosi verso la vita e il futuro, è molto probabile che sia difficile lasciarsi andare a uno stato di rilassamento profondo che permetta di vivere il sesso in piena libertà e disinvoltura. Una mente attanagliata dalle preoccupazioni non permette al corpo di lasciarsi attraversare dalla leggerezza del momento, dai sospiri e di farsi trasportare dal suono dei tamburi della passione erotica.

Per una volta le donne sono avvantaggiate su questo terreno, vale a dire che sanno benissimo che ciò che si prova emotivamente può avere un forte corrispettivo sul piano fisico. L’ansia, la tristezza e la rabbia sono delle palle di piombo legate alle caviglie del desiderio sessuale, lo trascinano giù rendendolo lento e pesante. La conflittualità di coppia e l’ansia da prestazione facilmente possono scoraggiare l’entusiasmo del pene in erezione. Che soffocato dal peso delle aspettative non sentirà la curiosità per il gioco erotico e sessuale. L’ insicurezza, la rabbia e la preoccupazione di dover dimostrare qualcosa alla partner e “al mondo intero” sono dei perfetti guastafeste per l’orgasmo; impediscono di godere delle sensazioni e di stappare lo spumante sul più bello.

Perché si possa godere appieno del piacere sessuale è necessario avere la mente sgombra, libera dalle pressioni e dalle ansie. È necessario iniziare a smettere di pensare al corpo come un oggetto privo di emozioni che come una macchina funzioni indipendentemente dalle condizioni, come se bastasse “infilare la chiave per attivare il motore in tutta la sua potenza”.

Il pene, esattamente come la vagina, fa parte di un corpo e quindi di un organismo, che vive ed è in contatto con ciò che lo circonda, persone, oggetti, esperienze da cui trae beneficio o anche malessere. Se non ci sono condizioni mediche alla base che inficiano il corretto funzionamento dell’organo genitale, allora è il caso di chiedersi se magari si sta vivendo un periodo difficile, di infelicità e sofferenza oppure se ci siamo dati degli obbiettivi che non possono soddisfatti veramente.

Qualcuno potrebbe obiettare “ma fare l’amore non è anche un modo divertente per distrarsi dalle incombenze?” Sì certo, se si riesce a lasciare le incombenze fuori dalla camera da letto!

Dr.ssa Ilaria Fontana – Psicologa clinica, psicoterapeuta. www.ilariafontana.com

Ilaria Fontana

Ilaria Fontana

Sono psicologa e psicoterapeuta ad orientamento umanistico integrato, e mi occupo di salute e il benessere psicologico. Per saperne di più seguimi anche su www.ilariafontana.com

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Ilaria Fontana

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Sono psicologa e psicoterapeuta ad orientamento umanistico integrato, e mi occupo di salute e il benessere psicologico. Per saperne di più seguimi anche su www.ilariafontana.com

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