Anche le patate meritano attenzione!

Vi siete mai chiesti come arrivano nel vostro piatto? E il clima c’entra qualcosa?

Vi siete mai chiesti come arriva la frutta e la verdura nel vostro piatto? Quale sia il percorso produttivo, quali le “materie prime” di partenza, chi ci ha lavorato? Facciamolo ora con un cibo molto diffuso, le patate, un tubero presente sulle tavole di tutta Europa, che cresce bene anche in climi dove altri ortaggi soffrono freddo e poca insolazione.

Le patate: come si coltivano

Le patate sono tuberi che nascono e crescono sottoterra. La pianta si sviluppa da un’altra patata precedente, una patata “da seme”, che viene trapiantata in primavera. Da questa nasceranno i nuovi tuberi che saranno le patate del nuovo raccolto. È abbastanza semplice vedere germogliare una patata, è uno degli esperimenti che si fa anche a scuola.

Questo è anche quello che fanno gli agricoltori, trapiantando in primavera le patate da seme tenute da parte dal raccolto precedente, oppure acquistate nelle zone dove la produzione di questo tubero va per la maggiore. Sembra semplice, ma in mezzo c’è tanto lavoro: l’acquisto o la produzione della semente, il trapianto, l’irrigazione, la difesa da insetti e parassiti, la raccolta e la conservazione.

Un’annata difficile

Sebbene questi tuberi siano piuttosto adattabili, la scorsa annata si è rivelata particolarmente difficile, per via del clima della scorsa primavera-estate, come ci conferma Domenico Citterio, amministratore unico della Citterio Patate, che da quattro generazioni commercia in patate da consumo e da seme, e vicepresidente di Europatat, unione europea delle associazioni nazionali del commercio della patata: «noi ci rapportiamo quotidianamente con produttori da tutta Europa, specialmente dal Nord, dove la produzione delle patate è molto importante, soprattutto per quanto riguarda le patate da seme. Quello che ci hanno riferito riguardo alla scorsa stagione è di una situazione climatica senza precedenti, con siccità e un lungo periodo di temperature eccezionalmente elevate. Questo ha contribuito a una diminuzione significativa della produzione di patate e quindi della disponibilità di patate da seme, con un conseguente aumento di prezzo». 

Si rifletterà in un aumento di prezzo anche per il consumatore? «Per il momento questo aumento di prezzo ha generato solo una diminuzione della richiesta da parte degli agricoltori, e quindi al momento la situazione tra domanda e offerta si è riequilibrata. È difficile dire se il costo del prodotto finale aumenterà perché bisogna vedere come andrà questa stagione e come sarà il clima da questi giorni in cui si stanno seminando le nuove patate fino a settembre-ottobre», spiega Citterio. Lo conferma anche Francesco Beldì, agronomo: «Il prezzo della semente ha un’incidenza limitata nel costo finale che un agricoltore deve sostenere, però è certo che se anche quest’anno il clima sarà sfavorevole, tutti i costi per produrre le patate aumenteranno, e la quantità finale prodotta potrà nuovamente essere modesta. L’agricoltura però è uno dei pochi settori dove è difficile far comprendere che da un anno all’altro si possono avere maggiori costi di produzione, e generalmente la differenza viene assorbita dai produttori stessi, che rinunciano a una parte di guadagno per mantenere il prodotto ai prezzi che richiede il mercato», conclude Beldì.

Quanto costeranno patate e verdura nelle nostre tavole lo scopriremo nei prossimi mesi, ma facendo la spesa non bisogna dimenticare come quei prodotti siano arrivati sul banco dell’ortofrutta e tutte le persone che hanno lavorato alla loro produzione.

Immagine di copertina: Disegno di Armando Tondo

Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi

commenta

Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi